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venerdì 11 agosto 2017

Pietro Gullo. Leggere nel mistero della vita per gioire, sempre (IV)

Conosco p. Pietro Gullo da decenni. Da quando è arrivato Contessa ed ha quindi creato la Comunità di Pizillo. Non ci siamo molto frequentati ma e' capitato tempo fa di esserci  soffermati in buone conversazioni. E' da anni tuttavia che non lo incontravo e non andavo a trovarlo, ed ho sbagliato.
L' ultima volta che ci siamo visti è stato quando sono andato a trovarlo all'Eremo Blu -ancora in fase di sistemazione- cinque o sei anni fa per dargli un messaggio di un suo amico dell'Uruguay che essendosi imbattuto sulle vie del web col Blog che riporta la denominazione di Contessa Entellina e l'ha immediatamente collegato a p. Pietro ed ha chiesto con e-mail di rimettergli, appunto, un messaggio.

In questi giorni sono stato a Pizillo ed ho visto luoghi di incontro comunitari, saloni con pareti rivestite di scaffali dove stavano sistemati migliaia e migliaia di libri, ambienti sobri e ordinati sia all'interno che all'esterno degli edifici ex-Eras.
Sapevo che p. Pietro aveva scritto dei libri, ma ero fermo a Dovunque Dentro ed ho appreso adesso che le sue pubblicazioni sono invece una sessantina e spaziano dall'arte alla poesia alla saggistica e ad altro ancora.

Non so se a p. Pietro faccia o meno piacere ma io ho collegato la sua comunità ad un'altra comunità notissima in Italia, quella di Bose guidata da Enzo Bianchi, saggista e religioso pure lui. Certo le differenze con quella comunità sono grandi. Enzo Bianchi ha goduto e gode del sostegno delle autorità religiose pure romane e di quelle civili che si adoperano perchè quella realtà prosperi e sia visitata annualmente da migliaia e migliaia di persone bisognose di riflettere sulle vicende della vita. 
Qui a Pizillo non solo si constata il disinteresse delle gerarchie e delle Amministrazioni Pubbliche ma si ha la sensazione che quasi quasi  la si voglia tenere nascosta. La viabilità per raggiungere Pizillo sa  degli anni cinquanta del Novecento, la vivibilità in carenza pluriennale della somministrazione idrica e' più che difficile. Basterebbe, forse, che qualche voce autorevole denunciasse il clima soffocante per rimuovere l'incomprensibile situazione.

Certo e' che possedere in una circoscrizione territoriale della nostra Sicilia un polmone spirituale-culturale come quello di Pizillo dove si riflette, si studia, si pubblicano libri e si educano coscienze nel XXI secolo non e' nell'ordinarietà delle cose. 
Andrebbe valorizzata in mille modi e forme.
Dovere di una Amministrazione Pubblica dovrebbe essere quello di promuovere la conoscenza di una realtà umana oltre che ecclesiale come questa. Immaginiamo invece, anche se non ne siamo certi, che è probabile che nella Biblioteca Comunale di Contessa Entellina non sia rinvenibile nessun libro degli oltre sessanta pubblicati da p. Pietro. Segno questo che noi contessioti ignoriamo ciò che invece dovrebbe essere ritenuto orgoglio locale.

Dicevo che troppi sono i libri pubblicati da p. Pietro, che ovviamente continua a scriverne. Per chiudere queste poche e non sufficientemente esplicative informazioni ci piace aprire uno dei libri da lui curati -a caso- ed estrapolare una frase: "Dio è rivelato dall'uomo, altrimenti non è Dio incarnato. Non esiste per noi".

A chi giova non approfondire ?