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giovedì 31 agosto 2017

Revisionismo Storico . Cristoforo Colombo in molte citta' degli Usa non sara' piu' commemorato

Los Angeles e' la citta' che piu' recentemente ha cancellato il 'Columbus day' (2 ottobre) dal suo calendario e lo ha sostituito con la giornata per commemorare "le popolazioni indigene, aborigene e native vittime del genocidio - affermano gli attivisti che hanno sostenuto l'iniziativa - commesso dal navigatore genovese".
 La decisione e' stata presa dal consiglio comunale della città californiana con 14 voti favorevoli e solo uno contrario. Si tratta di una ennesima battaglia della guerra in corso in Usa contro statue e simboli di un passato considerato razzista. Guerra esplosa dopo gli scontri a Charlottesville con i suprematisti bianchi, che difendono le statue confederate. 
Statue di Colombo sono già state prese di mira in varie città americane, tra cui Yonkers, città-sobborgo di 200 mila abitanti a nord di New York. 

mercoledì 30 agosto 2017

I Servizi Sociali e la religione. I bimbi che crescono secondo la religione dei familiari o di chi li adotta.

E' capitato a Londra
Ha suscitato clamore il caso avvenuto a Londra della bambina di famiglia cristiana affidata (non sono stati resi noti i motivi del distacco dalla famiglia naturale) a una famiglia (il Times riferisce di due famiglie, e la cosa appare ancora più incredibile) di origine musulmana. 
I nuovi genitori le hanno tolto di dosso la collanina col crocifisso e hanno iniziato ad insegnarle l’arabo, nonché di imporle i divieti religiosi mussulmani sul cibo.
Un responsabile dei servizi sociali ha descritto le forti difficoltà della piccola ad ambientarsi nelle sue nuove case dove “non si parla inglese”. La piccola avrebbe denunciato ai Servizi Sociali il suo forte disagio ad ambientarsi nella nuova situazione. 
Le regole inglesi prevedono che “convinzioni religiose, origini razziali e sfondo culturale e linguistico” abbiano la dovuta incidenza nella scelta delle famiglie d’affido, eppure questi criteri pare non siano stati rispettati. 
Però (è da riflettere), se fosse stata una bimba musulmana ad essere ospitata in una famiglia cattolica o protestante, quanti di noi si sarebbero scandalizzati nel caso fosse stata educata alla nuova religione ?


Partito Democratico. A giudicare dalle operazioni che compie e soprattutto dalle scadenze che rispetta ... ...

CLIENTELISMO ? ... alla democristiana

I giornali di oggi







martedì 29 agosto 2017

Santa Maria del Bosco. Ricade nel territorio di Contessa Entellina, ma in materia di religione detta disposizioni Monreale

Ieri mattina a Santa Maria del Bosco celebrò messa l'arcivescovo di Monreale Pennisi, ieri pomeriggio celebrò messa un cordiale Parroco di Bisacquino, Mons. Bacile. 
Come si sa la Chiesa è crollata nel 1972 per l'incuria degli uomini e tuttavia sulle macerie gli uomini, gli uomini di Chiesa, continuano ad esigere giurisdizioni dal gusto clericale. 
L'Abazia nei tempi gloriosi disponeva di un abate che sedeva a Palazzo dei Normanni, nel Parlamento feudale di Sicilia. 
L'Abate veniva scelto fra le famiglie più potenti non solo della Sicilia ma persino del Nord Italia. 
Sappiamo bene cosa fosse il Cristianesimo medievale e rinascimentale  della Chiesa Romana, usava uomini alla Giulio II e sconosceva gli uomini di fede.
Oggi con la Chiesa crollata, senza nemmeno un monaco a cui a Santa Mara del Bosco dare disposizioni l'Arcivescovo di Monreale conserva il titolo di "Abate" e a quanto pare ne fa sfoggio sulla carta intestata. 

A monte di quanto abbiamo ora tratteggiato cosa ci sta ?

Ci sta che fra la mattinata ed il pomeriggio occupati dal clero romano di Monreale, è rimasto un ritaglio, piccolino, graziosamente concesso al clero di Piana degli Albanesi, a Papàs Kola nella specie, che col gruppo di contessioti quest'anno non ha celebrato la Divina Liturgia ma un breve estratto della Paraklisis.

Eppure Santa Maria del Bosco è giurisdizione di Piana degli Albanesi, territorio di Contessa Entellina. Ma questa circostanza, serve, ci è stato evidenziato per comunicare le celebrazioni matrimoniali che avvengono nel magnifico cortile (che però appartiene alla famiglia Inglese).
Però ... l'Arcivescovo di Monreale è "abate" del nulla (nè della ormai inesistente Chiesa, nè dei monaci inesistenti dal 1866).

Eppure dicono i media che viviamo con un Papa moderno, una Chiesa post-conciliare aperta al diverso, e con una Fede verso l'unico Dio.

Stiamo immaginando il prossimo anno: il clero di Monreale riempirà tutte le ore della giornata del 28 agosto con messe e lodi. Devono essere infatti dimenticate le Liturgie che fino a Mons. Sotir Ferrara si celebravano in quella giornata a Santa Maria del Bosco.
L'Abate è abate. Non scherziamo !!! 

La follia nel Mondo. La Corea del Nord mette a rischio il pianeta: Fra breve si riunisce il Consiglio di Sicurezza Onu

Il Coniglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà d'urgenza fra poche ore su richiesta di Usa, Corea del Sud e Giappone "sulle minacce alla pace e alla stabilità" per l'ultimo missile balistico lanciato nel corso della notte dalla Corea del Nord. 
Il vettore ha sorvolato il Giappone finendo nel Pacifico al largo di Hokkaido. 
Il presidente Donald Trump e il premier nipponico Shinzo Abe hanno avuto una telefonata sulla vicenda.

Il dittatore comunsta nord coreano sta giocando una partita assolutamente razionale e, dal suo punto di vista, logica. Anzi, la sta forse giocando meglio degli altri.
Gli sforzi del regime coreano mirano ad avere armi atomiche ma soprattutto ad avere adeguati vettori balistici su cui poterle montare e rendere effettiva la minaccia di azioni o ritorsioni nucleari. 
La ragione principale dell'innalzamento della tensione tra Nord Corea e Usa mira ovviamente alla volontà del regime di sopravvivere.

Elezioni Regionali. Se persino Crocetta, simbolo dell'iinerzia, vuole ricandidarsi è segno che la Sicilia non ha futuro

HA TAGLIATO LE PROVINCE, EVITANDO LA MANUTENZIONE STRADALE,
LE HA RIPRISTINATE, NON RIATTIVANDO LA MANUTENZIONE.

NEMMENO I COMUNI ORMAI CURANO LA VIABILITA' INTERNA

lunedì 28 agosto 2017

S. Maria del Bosco. Oggi pomeriggio canto della Paraclisis

Una tradizione quella degli arbërechë a S. Maria del Bosco che si rinnova di anno in anno, ma che non incide tuttavia nello smuovere il disinteresse delle Autorità Pubbliche Regionali che per decenni hanno assistito con impassibilità degna della più grande ignoranza culturale immaginabile al degrado e ai continui crolli di ciò che resta dell'annessa Chiesa al Monastero.
Cosa ci si attenderebbe da loro ? Tutti gli accorgimenti atti ad evitare ciò che ancora non molti mesi fa è accaduto: il crollo di tutti i muri che guardavano in direzione di Bisacquino.

Nè ci risulta che l'Arcidiocesi di Monreale, che ancora oggi (2017), nonostante il crollo definitivo della Chiesa -in buona parte ad essa imputabile per non essere intervenuta quando piccoli interventi contro le infiltrazioni delle acque piovane avrebbero evitato l'inevitabile- tiene alla conservazione in favore del suo Presule del titolo di "Abate di Santa Maria del Bosco", faccia o dica qualcosa di autorevole per evitare ciò che è ancora possibile accadere per incuria degli uomini.

A fronte dei Poteri politici ed ecclesastici che dormono va certamente apprezzato l'attaccamento affettivo e religioso a ciò che ancora resta del prestigioso monumento di chi del potere altrui subisce la cattiva gestione, ossia le comunità dei paesi limitrofi. 

domenica 27 agosto 2017

Elezioni Regionali. Molti i non chiamati, pochi i certi di raccogliere consensi


Pigliando spunto da quanto accade a Pizzillo da due anni, dove non arriva l'acqua potabile, scopriamo che i diritti inalienabili ...

A Pizzillo non ci sono novità:
l'acqua -diritto pubblico- ancora non arriva

Ho affrontato la problematica sul mancato funzionamento del "servizio pubblico" di erogazione idrica di b.go Pizzillo su queste pagine del Blog in termini di sollecitazione civica nei confronti del Sindaco, con cui nell'arco di un mese ho avuto due incontri per conoscere il suo punto di vista, e anche di altri amministratori che sono stati presenti al secondo incontro. 
Due anni di disattenzione
sulla somministrazione idrica
ai residenti di b.go Pizzillo
sono troppi.

Serve una iniziativa improcrastinabile. 
Ho scritto sette o otto post, più o meno critici nei confronti di chi ha la responsabilità politico-amministrativa del servizio, ma sempre intesi a sollecitare la soluzione di un gravissimo disservizio pubblico che si protrae da due anni, o forse da più.
Negli amministratori ho riscontrato scarso interesse e pure distrazione. Il loro interesse sulla fornitura idrica nei borghi è prioritariamente rivolto a non creare malumore negli utenti di Cozzo Finocchio, Piano Cavaliere e Roccella. La sensazione raccolta è che Pizzillo non costituisca problema impellente al pari degli altri borghi dal momento che questi utenti già da due anni sono riusciti a subire la carenza idrica. 
Dagli amministratori vengono elencati per Pizzillo giustificazioni del tipo: ci sono guasti, c'è diminuzione della pressione nella condotta idrica, esistono dislivelli topografici, attraversiamo la siccità estiva, vedremo di contattare il Consorzio se ci autorizza a prelievi dalla loro rete etc. etc.
  
I ricordi di chi è stato Presidente del Consiglio Comunale
L’art. 54 della Costituzione assegna solennemente ai cittadini un duplice dovere, quello di essere fedeli alla Repubblica osservandone la Costituzione e le leggi (co.1) e quello di adempiere le funzioni pubbliche che siano state ad essi attribuite con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge (co. 2). 

Il senso elementare del secondo precetto è chiaro: la Costituzione dopo aver riprodotto nell’art. 51, la prescrizione secondo cui i cittadini possono accedere, in condizione di eguaglianza, alle cariche pubbliche  nel successivo art. 54 co. 2 si preoccupa di specificare che i cittadini cui siano state affidate le funzioni pubbliche sono però tenuti a svolgerle col massimo impegno (e cioè con disciplina ed onore). 
Chi, nell'ordinamento repubblicano, accede a funzioni pubbliche deve assumersi doveri più gravosi di quelli richiesti ai ‘semplici’ cittadini: gli onores si convertono infatti subito dopo in severi onera

Il titolare del potere amministrativo (libero, e però vincolato nel fine) deve esercitarlo con la necessaria prudenza e pure con solerzia, e soprattutto senza mai confondere gli interessi degli amministrati con quelli della propria tranquillità e serenità personale. 
Egli è tenuto -è nostro convincimento- ad attivarsi ben prima che passino due e più anni.  
Il dovere civico è imposto dalla Costituzione per evitare che il potere non si risolva mai in arbitrio, capriccio, favore.
Il dovere civico ha quindi una base morale, ma arriva anche ad assumere nella lunga inerzia una immediata rilevanza giuridica in termini di "doveri".

Per chiudere la riflessione-sollecitazione: 
lasciare passare due anni in disfunzioni di un servizio pubblico, per una sia pure ridotta frazione della comunità cittadina, non depone bene sull'efficienza e la credibilità politica degli amministratori pubblici, ed infatti l'inerzia ha spinto gli utenti-trascurati a promuovere una petizione pubblica diretta alle massime cariche dello Stato che finora ha già raccolto circa 500 firme, attivabili su un apposito sito via internet.
^^^^^^^^^^
Quanto sopra l'ho voluto scrivere per il senso civico ed l'amore istituzionale che lega tutti i contessioti al propri Paese e al proprio Comune, espressioni da sempre di solidarietà e vicinanza nei confronti di chiunque.

Ma c'è di più.

Il disinteresse pluriennale nei confronti della Comunità Trinità della Pace guidata da p. Pietro Gullo costituisce, dal punto di vista di chi scrive, un grave atto di carenza culturale ai danni di una realtà che invece deve essere seguita con interesse e attenzione (a prescindere dai propri convincimenti di fede) per ciò che è, per ciò che vuole essere e per ciò che intende trasmettere all'esterno.
A Pizzillo si vive, con successo stante la sua durata ultra ventennale, una esperienza comunitaria che ha al suo centro di vita corrente e di vita sociale il Vangelo. Questo esperimento socio-religioso diffuso anche in realtà umane molteplici del mondo lo si sta vivendo sul nostro territorio. Merita da parte di tutti, anche dagli amministratori, attenzione e pure vicinanza.

Con questi scritti frequenti sulla problematica idrica di Pizzillo abbiamo inteso: 
--richiamare i doveri istituzionali, giuridici e politici che competono a chi liberamente ha deciso di voler svolgere il ruolo di amministratore comunale;
--sensibilizzare l'attenzione e la vicinanza dei contessioti verso una realtà comunitaria che per ciò che è, e per ciò che opera, è motivo non solo di interesse religioso ma anche culturale e sociale. 

sabato 26 agosto 2017

Ordinazione sacerdotale. Calogero Latino presbitero il 9 settembre nella Cattedrale di Monreale


I giornali isolani di oggi




Elezioni Regionali. Orlando facendo leva sul buon esito delle amministrative di Palermo punta a diventare il vero ed unico leader siciliano

I siciliani andremo alle urne il prossimo 5 novembre per eleggere il nuovo governatore. 
Leoluca Orlando nel desolante panorama
di politicanti da quattro soldi resta l'unica
ancora del centro-sinistra isolano
La data delle elezioni, già annunciata nei mesi scorsi dal governatore Rosario Crocetta, è stata confermata. Ad oggi gli aspiranti candidati al ruolo di governatore sono tanti, anzi troppi, ancora però le certezze sono davvero poche. 
Tra gli schieramenti solo il Movimento 5 Stelle ha già dato un nome: Giancarlo Cancelleri, che è in tour con Di Battista e Di Maio per cercare di conquistare i siciliani. 
Le varie anime del centrodestra e del centrosinistra non sono ancora riuscite a trovare la quadra: nel primo caso a contendersi l'ambito ruolo sono in due, Gaetano Armao, un professionista/avvocato amministrativista sostenuto da Forza Italia e Nello Musumeci politico di mestiere sstenut da Fratelli d'Italia e Lega. 
Nello schieramento di centro-sinistra Fabrizio Micari, rettore dell'ateneo palermitano, è il prescelto dal sindaco Leoluca Orlando ma c'è chi, Crocetta in primis, propone le primarie per scegliere il nome del candidato. Circostanza che non dispiace alla Sinistra che in queste ore punta su Claudio Fava. Il Pd di Renzi, su cui ricade il fallimento degli ultimi cinque anni di non-governo della regione finora non è riuscito a pigliare posizione.

venerdì 25 agosto 2017

Elezioni Regionali. Il Pd naviga a vista

La segreteria regionale del Pd è convocata per lunedì prossimo da Fausto Raciti per discutere sulla paralizzante situazione in cui versa il partito a poco più di due mesi dalle elezioni; non si sa neppure se il pd presenterà un candidato a governatore o (come sembrerebbe) dovrà sostenerne uno del centro-destra proposto da Angelino Alfano.
La riunione nel quartier generale è in programma alle 15.30. 
Si sussurrano comunque possibili candidati della Sinistra (Corradino Mineo e/o Claudio Fava).

Papa Francesco. "Non è cristiano camminare con lo sguardo basso come i maiali"

Non è cristiano camminare con lo sguardo in basso come fanno i maiali. Lo ha ammonito papa Francesco nel corso dell'udienza generale, nell'Aula Paolo VI. Il Pontefice, dedicando la catechesi al tema della novità della speranza cristiana, ha osservato: "La speranza cristiana si basa sulla fede in Dio che sempre crea novità nella vita dell’uomo, nella storia e nel cosmo. Novità e sorprese. Il nostro Dio è il Dio che crea novità, è il Dio delle sorprese".
Il Papa ha ammonito: "Non è cristiano camminare con lo sguardo rivolto verso il basso, come fanno i maiali, senza alzare gli occhi all’orizzonte. Come se tutto il nostro cammino si spegnesse qui, nel palmo di pochi metri di viaggio; come se nella nostra vita non ci fosse nessuna meta e nessun approdo, e noi fossimo costretti ad un eterno girovagare senza alcuna ragione per tante nostre fatiche. Questo non è cristiano".
Il Pontefice ha incoraggiato i fedeli. "Le pagine finali della Bibbia ci mostrano l’orizzonte ultimo del cammino del credente: la Gerusalemme celeste. Essa è immaginata anzitutto come una immensa tenda, dove Dio accoglierà tutti gli uomini per abitare definitivamente con loro. Questa è la nostra speranza. E cosa farà Dio, quando finalmente saremo con Lui? Userà una tenerezza infinita nei nostri confronti, come un padre che accoglie i suoi figli che hanno a lungo faticato e sofferto".
adnKronos

Pietro Gullo. Leggere nel mistero della vita per gioire, sempre (VIII)

IN MEZZO A VOI
Persone che credono al Vangelo per creare luoghi della bellezza
percorsi di dignità lungo solchi di giustizia,
compassione, verità.

Ho letto più volte il primo capitolo del libro recente di p. Pietro Gullo Dove gli Angeli ancora gridano edizione Comunità Trinità della Pace. Mi riusciva chiaro ciò che egli esprime, al contempo mi ricordava qualcosa di sfuggente, che avevo letto e sentito gridare, ma non ricordo dove. Non certamente nel mondo della politica, dei sindacati, del civismo pubblico, che pure della gente, delle persone e persino degli individui avrebbero istituzionalmente il compito di occuparsi.

Il libro -che consiglio a tutti di leggere- si apre trattando di arte; del dipingere non del disegnare e riporta in prima pagina un giudizio di un insegnante sull'ancora ragazzo Pietro " ... essendo pieno di vita, hai occhio, sai cogliere in profondità e valutare le sfumature" e poco dopo è p. Pietro a suggerire ad una allieva  "Devi intuire l'anima di quello che vuoi dipingere, concentrarti su quel particolare e  sfumare il resto. Dare luce, energia a quel frammento".

P. Pietro ha appreso dall'antico insegnante che la struttura della persona è geometrica, possiede in se una intrinseca armonia, ma aggiunge che la parola e la pittura della sua sua vita si riassumono in "Storie di anime" perché sempre egli ha cercato in profondità, sempre ha cercato un senso, sempre ha rivelato i movimenti e la dignità dei colori della vita.  

Per esprimere il messaggio, per simboleggiare e fare di un dipinto un angelo, un messaggero, è nell'anima a colore che bisogna però vedere gli altri. E gli angeli -bisogna ricordarselo- sono relazione, sono anime in relazione. 
Gli uomini oggi non vogliono più ascoltare e gli angeli oggi hanno serie difficoltà a far arrivare i loro messaggi della Verità nella Giustizia della Dignità sempre valida ovunque e per tutti.

ll primo capitolo prosegue con la presentazione a grandi tratti della Comunità Trinità della Pace entro cui persone concrete hanno donato tutto per Amore, a fronte di un mondo che ipocritamente parla 
-di avanzamento culturale, 
-di crescita democratica, 
-e di armonia religiosa 
quando un poco dovunque la dignità di milioni di esseri umani è sistematicamente calpestata, umiliata ed offesa.

"Non siamo stati capaci di unire il pensiero, la fede, il sangue, l'umanità per condividere il denaro di tutte le istituzioni -dal calcio agli altari, dalle repubbliche ai re... - per salvare persone come me e dimostrare finalmente che la persona è persona, chiunque e dovunque, e smetterla con la scemenza dei privilegi, di reali e chicchesia, delle discriminazioni a sangue particolare; semmai, ammucchiate di sangue che gridano vendetta. In qualche luogo nulla è cancellato.

Non siamo stati capaci di sollevare le coscienze, di ribellarci, continuamente, dai pulpiti alle finestre ... Oh, la finestra che avrebbe potuto diventare la cattedra del grido del Vangelo! Non siamo stati capaci di indire  crociate e cordate, non hanno voluto farlo. Se la dignità di una sola persona non vale quanto la mia o non si vuole che valga o non si vuole che valga e non si fa di tutto, di tutto, per proteggerla, custodirla, difenderla, nemmeno la mia dignità vale, quella di nessuno.  
Abbiamo fallito.

Morire di freddo! Senza possibilità di parola! Cominci a tremare, la mente si ottenebra e si appesantisce dal dolore. Ti rubano coperte e stracci, la debole tenda che potrebbe illuderti di proteggerti. Sotto gli occhi di tutti! Sotto gli occhi del villaggio globale! Il dolore del freddo ti restringe, potresti concentrarti nel grido il più disperante per testimoniare la vergogna, l'indifferenza, l'indegnità di tutti ... Il freddo ruba la parola. Non sei più niente.
  Se muori bruciato, le fiamme ti dilatano, sei tutto grido, ma nessuno ascolta. Con il freddo  con il fuoco, la tragedia coincide con l'inferno dell'indifferenza sotto gli occhi di tutti. Non vogliamo che nulla ci raggiunga del grido a nessun grado.

Come sempre continueremo a giustificare solennemente le tragedie dell'indegnità, con ragioni che testimonieranno a favore della nostra super intelligenza e capacità. Si spenderà denaro su denaro per "ricordare" la vergogna dell'indifferenza, lo stesso che avrebbe potuto servire per salvare  gli altri. Si arricchiranno sempre di più i ricchi e il sistema funzionerà sempre meglio con i ladri, gli assassini, i criminali...  "Lesa maestà" a chi oserà maledire le istituzioni, religioni, ideologie, finanze e tasche. Scandalo per avere offeso bandiere, gerarchie, sinagoghe, moschee e stati ...  perché ciò che è stato è colpa di nessuno ! 
...
...
Per quanto studi e mi prepari, entro come bambino nel vento della Parla, nel calore dei colori -e mi lasco trasportare e trasformare. Gli Angeli sono adoratori perchè sono amatori. Dovunque è l'Adorato, lì ci sono innamorati. A servizio dell'annuncio.
Non li vedi ? Ogni persona ne porta l'impronta.
Non li vedi ancora ? Devi entrare, lasciarti portare come bambino.
Non li vedi proprio ? Non hai prospettiva. Non sei uomo.
Li vuoi vedere con potere ? Che uomo sei ?
Li vuoi vedere secondo il tuo criterio e la tua ragione ? Che persona sei ?
Ci sono strade obbligate. Non si inventa l'uomo, non si costruisce un angelo. La dignità della persona si fonda sulla Verità la cui Giustizia apre la porta al laboratorio della Bellezza. E' gratuita. L'Angelo e lo specchio che riflette Dio e trova l'uomo, riflette l'uomo e trova Dio. Sintesi di servizio e Incarnazione. Vorrei donare la vita per annunciare il Vangelo, per dipingerlo in ogni parola. Non vedo altra sorgente alla sede dell'uomo. Di ogni uomo.
Quale Vangelo ?
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giovedì 24 agosto 2017

Flash sulla nostra Storia

Riflettiamo sulla vita nei paesi 
feudali della Sicilia settecentesca
(quindi su Contessa)
Abbiamo già evidenziato che i baroni non sii interessavano per nulla dei loro feudi, fossero vasti come quelli della baronia di Contessa, o meno estesi che fossero. Essi vivevano prevalentemente a Palermo, o come nel caso dei Colonna a Roma, e mai -nel caso specifico di Contessa- misero piede sui loro domini.
Riscuotevano tuttavia le rendite ed i proventi che il sistema feudale riconosceva a loro e conducevano una vita di sfarzo e lusso.

Gli arrendatari di baronie

Dopo aver dedicato una puntata dei nostri "flash" ai campieri dei feudi (e delle trazzere regie), affrontiamo adesso la gestione delle baronie, nello specifico con occhio a quella di Contessa. 

Gli arrendatari, denominazione di origine catalana, erano ceti sociali privilegiati del mondo feudale; erano -con espressione italiana- dei locatari, ossia dei personaggi che prendevano in locazione per lunghi lassi di anni o una intera baronia (incluse persone residenti, istituzioni pubblicistiche locali, feudi e ...) o frazioni di essa (p.e. la gestione della sola istituzione: Università. Oppure alcuni feudi. Oppure alcuni feudi e l'Università).

E' ovvio che non chiunque, e sicuramente nessuno degli arbëreshe di Contessa, poteva esercitare la funzione di arrendatario. Si trattava, di figure tipiche del feudalesimo, privilegiate che volendo noi essere buonisti potremmo con terminologia odierna definire "imprenditori". Essi pigliavano in appalto dai Gioeni e poi dai Colonna, la gestione totale o parziale dei loro domini, sia per la conduzione che oggi  definiremmo di "diritto pubblico" che per quella prettamente produttiva di "diritto privato".

Con le figure operative degli arrendatari le famiglie nobiliari dei Gioeni e dei Colonna poterono condurre in città la vita che il poeta G.ppe Parini descrive ne "il giovin Signore".

Gli arrendatari oltre ai proventi derivanti dalla conduzione delle baronie (o di loro frazioni) guadagnavano pure (o forse soprattutto) dall'usura, nella cui rete spesso (e volentieri) cadevano pure i baroni, sempre bisognosi di risorse per mantenere i loro lussuosi palazzi a Palermo e altrove.

Il lettore penserà, a questo punto, che gli arrendatari si occupassero del governo dell'Università di Contessa e degli oltre cinquanta (in realtà molti di più) feudi del territorio. 
Nemmeno per sogno !!! 
Le terre ( e pure l'Università = l'Istituzione pubblica) venivano sub-concesse in gabella. L'arrendatario, o i suoi subordinati, si limitava puramente e semplicemente di riscuotere il canone, che se -come era d'uso- in natura gli doveva essere consegnato nei magazzini baronali che, secondo nostre ricerche, stavano non lontano da dove sorge la Chiesa dell'Annunziata.
Con i Gioeni ed i Colonna vi furono comunque brevi periodi di conduzione a prescindere dagli arrendatari. Non però perchè essi vollero gestire direttamente la baronia. 
Neanche per sogno !!!
Il loro tenore di vita, ai danni degli arbëreshe, era tale che la gestione, quella dei Colonna, andò in dissesto e fu assunta -per riportarla in equilibrio- da una sorta di organismo fallimentare del Regno che però, per norma, doveva attenzionare prioritariamente gli interessi aristocratici. 
L'equilibrio non fu mai raggiunto fino ad arrivare all'abolizione definitiva del feudalesimo ai primi dell'Ottocento, e l'intero lungo periodo di conduzione "commissariata" avvenne sostanzialmente con ricorso agli "arrendatari". 

mercoledì 23 agosto 2017

In materia di amianto. In Sicilia diversamente che nel resto del Paese si può ... attendere

Nel 2014 una legge nazionale ha imposto ai Comuni, ai Sindaci, di dotarsi di un Piano sull'amianto ancora esistente sul loro territorio. Sul QdS leggiamo oggi che ogni dieci Comuni -in Sicilia- solamente due si sono dotati del Piano. 
Segno che ai nostri sindaci non importa nulla della salute dei loro amministrati: la bonifica conseguente al varo del Piano è intesa infatti a contrastare le conseguenze all'esposizione e all'insorgenza di malattie mortali (mesotelloma pleurico).

Per la verità i politicanti regionali, con una loro leggina, hanno scritto -in difformità a quanto avviene nel resto d'Italia- che il Piano comunale fino a quando non sarà varato il Piano Regionale è facoltativo. Dal 2015 esistono però le linee guida elaborate dal Dipartimento Regionale per la Protezione Civile per quei sindaci a cui la salute dei propri cittadini è cara.

Per intanto sono scaduti i termini per quei proprietari che avrebbero potuto, in esenzione di penalità, autodenunciarsi per l'eventuale detenzione di materiali di amianto. Ma l'Ars (i nostri politicanti) hanno liberalizzato, diversamente dal resto d'Italia, pure queste autodenunce: c'è tempo fino a quando la Regione non elaborerà e varerà il suo Piano, che seppure redatto lo tiene bloccato presso l'Assessorato Territorio e Ambiente, per adempimenti.

Solamente 70 Comuni su 390 si sono finora attivati per la salute dei loro cittadini nella nostra isola. 

Essere "attivi" significa attendere la voce ed i tempi di Mamma Regione ?  

Ischia. 27mila condoni richiesti in un'isola di 65mila abitanti! (Due o tre condoni a famiglia, in media)

Nel Meridione l'illegalità è la norma
L'onestà che fine fa nella nostra terra ? 

Sono crollate parecchie case, pure di quelle costruite in anni recenti, sono pure morte due persone ad Ischia. 
Che senso ha morire con una scossa di quarto grado che in Giappone non farebbe sussultare nessuno e le attività sarebbero continuate come se non fosse accaduto proprio nulla ? 
Il Governo nazionale, il Governatore della Campania, i politici di destra e di pseudo-sinistra non dicono nulla e se aprono bocca manifestano ciò che sono: personaggi grotteschi.
Fanno in televisione i serafici commentatori, da estranei. Effettivamente i politici italiani -è ben noto-  non sono responsabili della cosa pubblica, si occupano delle faccende di casa loro. Il terremoto di quarto grado e che fa danni è questione di madre natura non dei politicanti. 

I politicanti di questi giorni, quelli della seconda (o terza ?) Repubblica non dicono l'unica verità "Abbiamo fallito, guidare l'Italia non è cosa nostra".

I terremoti, a cominciare da quello dello scorso anno nell'Italia Centrale,  hanno messo in mostra l’inettitudine ed i fallimenti di personaggi e di forze politiche da destra a sinistra. Basta cogliere la poco gloriosa uscita di Errani, eretto a simbolo di un cambiamento radicale rispetto al passato, cambiamento che non si sa dove sia, dal momento che pure i detriti dei crolli -dopo un anno- stanno ancora lì.
Come fanno i protagonisti dell’attuale scena politica a dimenticare tutto questo ?
Non sentono vergogna e non sono in grado di determinare una svolta. 
L'Italia è veramente priva di classe dirigente. Pure i sindaci sono ciechi nel Meridione; i sei sindaci dell'isola di Ischia hanno negli scaffali 27mila richieste di condoni e dicono alla stampa "da noi non c'è abusivismo e comunque l'abusivismo è irrilevante col terremoto di 4° grado che fa crollare le case !".

Economia.Nel mondo globalizzato ... ... la democrazia

La politica keynesiana di piena occupazione (III)

Maynard Keynes è stato il precursore della odierna macro-economia, egli infatti analizzò l'andamento economico del decennio 1920-30 e concluse che la vera ragione del livello di disoccupazione era l'insufficienza della spesa pubblica.

Sottolineò come sia importante che  salari monetari rimangano costanti e come non sia la stessa cosa se la riduzione dei salari reali dipende da una  contrazione di quelli monetari oppure da un aumento dei prezzi.
Lo Stato, al fine di evitare la recessione e l'aumento della disoccupazione, deve aumentare la spesa per contrastare gli effetti del calo della domanda. Il deficit causato dall'aumento della spesa pubblica viene colmato una volta che l'economia abbia ripreso vigore.
Solo a questo punto (della ripresa) lo Stato deve frenare la spesa pubblica, poichè il conseguente rallentamento dell'economia verrà compensato dai risparmi realizzati durante la fase di espansione della spesa medesima.  

Il convincimento di Keynes era che risparmi e investimenti  non rispondono alle stesse variabili e da qui il ruolo di primo piano che egli accorda allo Stato nel sistema economico, in particolare per la sua capacità di incentivare i fattori generatori di ricchezza in tempi di disoccupazione.
(segue)

martedì 22 agosto 2017

Palazzo Adriano. In quattro vengono dal Giappone per godersi la proiezione sulla storica fontana del film di Tornatore

Il desiderio è fantasia, sogno, immaginazione. Desiderando l’uomo si sente vivo e si crea l’attesa di eternità della sua esistenza. In questo modo si prepara a una vita che va oltre la vita e a un futuro fatto di serenità e appagamento.

     IL SOGNO REALIZZATO DI QUATTRO GIAPPONESI              
Avevano un solo sogno: affrontare un viaggio da diecimila chilometri e proiettare le immagini di 'Nuovo Cinema Paradiso' direttamente nella piazza di Palazzo Adriano, dove è stato girato il film di Giuseppe Tornatore. 
Ieri sera, dopo venti ore di aereo, due coppie di giapponesi, attrezzati di sdraio e mini proiettore, sono riuscite a godersi in una piazza gremita di auto e di gente del luogo, le vicende sentimentali del giovane Totò e del suo mentore Alfredo.

    Il film, che ha fatto vincere l'Oscar a Giuseppe Tornatore, ha cambiato la vita ai quattro giapponesi al punto che hanno pianificato il viaggio dal Giappone alla Sicilia in funzione di quella proiezione sulla fontana storica, di fronte il luogo dove è stata girata la scena in cui crolla il Cinema Paradiso, alla fine del film, per far posto ad un moderno parcheggio. 

Pigliando spunto da quanto accade a Pizzillo da due anni, dove non arriva l'acqua potabile, scopriamo che i diritti inalienabili ...

Sappiamo che la problematica sull'approvvigionamento idrico di Pizzillo è ancora irrisolta; irrisolta nel senso che nessuna iniziativa è in corso, in cantiere e/o in attesa di essere posta in esecuzione. Il sindaco, per tamponare, aveva promesso oltre un mese fa la somministrazione di due autobotti di acqua settimanali, ma ad oggi anche questo "tamponamento" avviene invece con una sola fornitura settimanale.
A Pizzillo vivono cittadini in pieno possesso di tutti i diritti che la Repubblica garantisce; essi pagano le tasse in relazione alle loro disponibilità, comprese le addizionali comunali da parte di coloro fra loro che lavorano con rapporto di dipendenza e che vengono prelevate direttamente in busta paga.

Da colloqui informali con alcuni amministratori mi è sembrato che ad essi sfugga che l'incombenza di risolvere una problematica importante come quella dell'approvvigionamento idrico e della distribuzione dell'acqua su tutto il territorio comunale compete ad essi, solamente ad essi, e a nessun altro organo territoriale.
Era stato preannunciato dagli ambienti municipali, via internet, giorni fa che il sistema di erogazione sarebbe tornato al ritmo ordinario grazie all'avvenuta riparazione della condotta a valle di Piano Cavaliere. Ed invece ancora oggi il b.go Pizzillo continua ad essere privo di somministrazione idrica.
A noi che scriviamo sembra grave la permanenza dello condizione di mancata somministrazione (che si prolunga, nella buona sostanza, da due anni), ma ancora più grave ci sembra la completa assenza di iniziative -di attività sulla questione- da parte degli amministratori comunali. Pare quasi di capire che se qualcosa non va per il verso giusto in ambito civico non è agli Amministratori che bisogna rivolgersi ma .... non si sa bene a chi.

Il caldo estivo, l'inevitabile contrazione di alimentazione del prezioso liquido da parte delle sorgenti, in un mondo civile, attivo e di visione su come garantire il benessere dei cittadini non giustificano l'assenza operativa. Ci riesce difficile pensare a come siano stati consumati due anni senza avere attivato ...  messo in campo una idea risolutiva, procurato un finanziamento o trovata una qualunque via di uscita.

In situazioni non ordinarie -generalmente-  il primo cittadino in ogni parte del pianeta scende in campo in prima linea e piglia direttamente la guida dell'emergenza, perché è di questo che si tratta in alcune zone e -nel caso specifico- a Pizzillo;  è proprio di questo che si tratta, di una emergenza con propaggini biennale. 
Alla gente in generale, e a chi sta subendo il disagio, fa male non solo il vuoto amministrativo ma anche l'assenza di comunicazione amministrativa, quella ovviamente che sia tranquillizzante e di vicinanza in attesa che si esca finalmente alla luce del sole. 

E' inimmaginabile che in Italia debbano sussistere ditte private che -in carenza pubblica e nell'inerzia pubblica- trattino acqua; peraltro ciò potrebbe accadere  se gli sfortunati del sistema di somministrazione pubblico dispongono di  cisterna. E se gli sfortunati non dispongono di cisterna ? E se gli sfortunati del "sistema" non dispongono di proprie autosufficienti finanze ?

Comunicare, essere vicini, far capire e soprattutto adoperarsi in prima persona, in tempi opportuni e tempestivi, e (magari) in tempi tardivi (dopo due anni ?) è dovere degli uomini delle istituzioni. E' compito loro risolvere i problemi, è compito loro stare vicini ai cittadini (che siano simpatici o meno). Non si è amministratori solamente per poterlo affermare con il biglietto da visita. E' se l'onere appare pesante, oltre le proprie possibilità, non esiste alcun obbligo di continuare a sedere su una postazione con responsabilità verso gli altri, verso i cittadini. 
E' difficile essere scusati con ritardi ed inerzia biennali. 

Come non capire che questo tipo di disaggi grava su degli esseri umani. Su esseri umani, non su allevamenti di animali o su piante vegetali e/o orticole. 
Su uomini e donne in carne ed ossa.  

Regione Sicilia. Cinque anni di governo in netta continuità con le gestioni parassitarie precedenti

In cinque anni dell'attuale legislatura l'Ars ha approvato fra leggine e leggi 109 testi pubblicati sulla gazzetta, fra queste solamente quattordici, fa osservare in un articolo pubblicato oggi il QdS, hanno come obiettivo la crescita economica del nostro territorio, le altre sono tutte leggi e leggine assistenziali e di variazioni finanziarie/istituzionali.
Quello attuale sulla carta, e solamente sulla carta, è un governo progressista e di sinistra che naviga fra le nebbie dell'assoluta mancanza di capacità di governo.
A fronte dello sconcerto che il fronte progressista sia così inconcludente nel governo dei territori al punto che ormai è più che scontato che alle prossime elezioni vincerà o il centro-destra o il M5S, vediamo su cosa vertono le uniche 14 leggi in una intera legislatura  in materia di crescita socio-economica immaginata da uomini privi di visione progressista.
--tre vertono in materia di agricoltura
--cinque in materia di programmi e servizi al sistema economico
--due riguardano le attività professionali
--una la problematica caccia-pesca-itticoltura
--una il comparto turistico.
Cinque anni di permanenza a P.zzo d'Orleans e P.zzo dei Normanni per partorire il nulla e per far peggiorare le condizioni dell'isola, se è vero che l'emigrazione è cresciuta nel corso del quinquennio di governo di una Sinistra inconcludente e inetta.
Ciò viene scritto con l'amarezza dei siciliani delusi. 

lunedì 21 agosto 2017

Palermo. Barriere anti-sfondamento in via Maqueda

In seguito all'attentato della Rambla (Barcellona) che ha causato 14 morti e 134 feriti anche Palermo sta rafforzando le misure di sicurezza. In seguito alla determinazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza saranno installate barriere anti-sfondamento nelle principali vie dii afflusso di turisti e di cittadini: Via Maqueda, C.so Vittorio Emanuele, p.zza Verdi, p.zza Croci, Via Libertà, Via Ruggero Settimo.

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La constatazione che cogliamo, al di là delle ovvie, dovute ed auspicate misure di sicurezza, che vanno prese e adottate: 
C'è in giro (nei discorsi da bar, negli slogans degli ignoranti e pure di chi ignorante non si sente etc.) quell'irresistibile tendenza alla pulizia etnica.
Ma questa non era tipica del KKK che noi italiani additavamo come segno di inciviltà, tipica di oltre-oceano ?
Ci dispiacerebbe se questa tendenza, lo ripetiamo, tipica degli ignoranti, diventasse manifestazione ricorrente del cattivismo europeo.
Avrebbe ragione Luciano Violante che scorge in questi nostri tempi un certo appannarsi dell'Illuminismo e della Ragione.

Terrorismo. Parigi, Bruxelles, Nizza, Berlino, Barcellona... una lunga scia di sangue, attacco all'Europa

Il dibattito in Italia
Secondo Luciano Violante, ex presidente della Camera 
Oggi in Occidente  “la democrazia è ridotta a pura tecnica di governo”, col rischio di fare “scomparire i suoi valori: 
-pluralismo, 
-libertà religiosa e di parola, 
-separazione dei poteri, 
-libere elezioni”. 
Ci siamo avviati verso la “perdita della memoria della democrazia” da parte dei “giovani, che non hanno partecipato alla storia della sua costruzione”. Ma “se non ci sono più i valori l’importante diventa vincere, non governare”, e così si verifica  un processo di “caporalizzazione dei partiti”, dove ci si rivolge a un “condottiero, che deve essere seduttivo e narcisista”.
“Il partito da comunità diventa un piedistallo”. E “trovo molto pericolosa la delegittimazione della politica da parte dei politici: sta venendo meno il mondo creato dall’illuminismo e dalla ragione, e stiamo entrando in una fase neo romantica, dove non conta la ragione ma l’emozione, dove si cerca cioè l’eroe”.

"Nessuno è al riparo dal terrorismo" secondo il premier Gentiloni.
​"Non credo alla propaganda di questo o quell'altro sito propagandistico", ma allo stesso tempo "nessun Paese, e tra questi l'Italia, può sentirsi al riparo", da eventuali attacchi terroristici. 
"Daesh è stato sconfitto, ha perso la sua partita fondamentale, che era l'idea di trasformare in uno Stato la sua presenza terroristica, ma la sua minaccia continua e riguarda tutti. I terroristi non ci costringeranno a rinunciare alle nostre libertà, le difenderemo e ringraziamo chi ogni giorno lavora per rendere possibile a tutti noi di continuare a vivere liberi come siamo abituati a vivere". 

Piana degli Albanesi. Le voci dai circoli culturali su nuove turnazioni di parroci

Sono insistenti le voci che la Curia di Piana stia definendo nuove turnazioni di parroci. 
In questa nuova movimentazione sarebbero interessati alcuni dei parroci di rito romano, che lo scorso anno non furono per nulla coinvolti nei trasferimenti che -per il vero- interessarono il clero greco e solamente don Enzo Cosentino del clero romano.
Attenderemo ancora qualche giorno per pubblicare i nuovi assetti, che comunque sarebbero già stati anticipati dai soci di un Circolo culturale e secondo cui l'ufficializzazione avverrà dopo le festività dell'8 settembre.  

domenica 20 agosto 2017

Pietro Gullo. Leggere nel mistero della vita per gioire, sempre (VII)

p. Pietro Gullo
"Dove gli angeli ancora gridano", 
edizione della Comunita' Trinita' della Pace

Molte persone ancora oggi si interrogano sulla scelta di p. Pietro Gullo che più di venti anni fa ha preferito lasciare la Parrocchia della Favara di Contessa per seguire nuovi percorsi (tracce ?), per fondare la Comunità della Pace di Pizzillo.

La risposta da trovare non è per nulla difficile. P. Pietro è un uomo, un sacerdote, trasparente e la sua prospettiva di vita e la sua missione è tutta palesata nei suoi comportamenti e pure nei suoi libri. Non e' necessario leggerli tutti sessanta, basta leggerne uno e poi, per avere conferma, un'altro e già il dipinto o la fotografia di p. Pietro viene fuori, nitida, sincera.
Egli e' un uomo libero e schietto. E' forte come nessun altro sacerdote che nei nostri giorni riusciamo e vorremmo incontrare. Parla, dice la sua dinnanzi a chiunque, se la situazione lo esige non usa riverenze e va al centro del problema. Non esita ad abbandonare effimeri incarichi di facciata. E quando ha adempiuto a quanto egli " crede" sia giusto e vero e si gira dietro vede che non è mai solo. 
Le sue tracce vengono solcate sempre da altri, ma dopo di lui.

Nei giorni scorsi abbiamo fatto piccoli flash su due suoi libri. In questo " post" faremo brevi riflessioni su un ulteriore terzo libro  "Dove gli angeli ancora gridano", edizione della Comunita' Trinita' della Pace. Nel corposo volume, pubblicato molto recentemente, nel 2017, egli mostra quanto non ami l'autorità e quanto senta di essere un uomo libero. Quanto non ami lo strumento dell'autorità, la legge, ma quanto individui nelle Scritture le fonti operative di vita e di ogni altra cosa.

A pag. 89 leggiamo:
Ecco in quali mari naufraghiamo. Una volta i profeti vedevano strade, vie, sentieri tra le acque, sulle onde, nel mare. Tracce. La libertà ! Oggi tutto esige norme e diritti. Nessuno si lascia affascinare dal senso, da un destino, dall'avventura, dalla vocazione, dal rischio .... amori che straripano e riparano.
Persino la libertà deve essere a grammi, secondo peso e misura di chi comanda..., secondo legge, legalità e giustizie sanzionate da chi ha più potere o da chi stupidamente applica la legge dimenticando che la persona viene  prima, e sempre.
Dovunque si grida diritto, diritti ! Per quale persona, per quale dignità di persona ? Chi decide sui valori della persona ? La legge, il diritto, il numero ?

Sono queste le tracce delle creature verso la verità ? Lo affermo e subito lo rinnego : non tutte le creature maturano la dignità della persona, in libertà e verità. Restano numero, individui, gente senza scelta, senso e significato. Sono materie per le dittature, numeri per la legge, per esigere diritti e applaudire  i più forti e corrotti. Pochi vogliono essere scomodati e rinforzano muri per paura delle brecce.. Non si tratta dei poveri di cui tanto parliamo, né delle anonime ferialità  eroiche subito santificate. Corpi che equivalgono a scheletri.
L'anima è risposta ad un appello che libera dall'ingranaggio. E' nome. Il mio nome !

Queste righe sono un breve stralcio di antropologia che p. Pietro traccia dell'uomo contemporaneo e dell'uomo di sempre. 
Qui c'è ciò che pensa e ciò di cui è convinto su autorità/ubbidienza/libertà.

Se il mondo pullula di "individui "  la verità non può che trovarsi in luoghi come Pizzillo. Sono pochi questi luoghi, anche perché noi moderni o presunti tali non consentiamo che vi scorra acqua. 

Economia. Nel mondo globalizzato ... la democrazia

                                        La politica keynesiana di piena occupazione (II)
Nel 1936 Keynes pubblica Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta, la cui idea di fondo è che l'offerta crea la propria domanda, come già in qualche modo asseriva la legge degli sbocchi di Say.
Keynes dimostra che i costi di produzione trovano sempre la copertura finanziaria, ma esistono ostacoli alla piena occupazione.
Egli mette a nudo come gli economisti classici abbiano errato nell'immaginare che la disoccupazione involontaria sia dovuta alla bassa domanda dei consumatori; essa è invece direttamente connessa al basso livello degli investimenti.

Mentre la disoccupazione volontaria è una situazione di equilibrio nel breve termine tra prezzi, produzione e salari,  nulla esclude che essa possa consolidarsi nel medio e lungo periodo. In questa circostanza la disoccupazione non è dovuta alla volontà, scelta, o al "costo marginale" dei lavoratori bensì alla carenza di investimenti. Questa situazione non tarderà ad incidere negativamente sul livello dei prezzi e dei salari.
Keynes punta a dimostrare che il sistema economico che crea disoccupazione è un sistema in disequilibrio. Rileva quindi che i lavoratori non hanno identici obiettivi se alcuni sono occupati ed altri disoccupati, e da queste premesse constata che il livello degli investimenti (determinato dalle aspettative degli operatori) e la spesa pubblica (influenzata dalla politica monetaria e fiscale) concorrono insieme a fissare il livello dei consumi e quello dell'occupazione.
Keynes osserva l "sistema" come un medico studia ed analizza il corpo umano.
Egli con la "Teoria generale dell'occupazione..." non tenta di spiegare le cause della disoccupazione m il persistere nel breve periodo.  Sua è la nozione di "domanda effettiva" a cui reagiscono gli operatori economici, essendo questi sensibili non solo al prezzo a cui possono vendere ma anche alla quantità che il mercato richiede e/o offre. Da qui i lavoratori in situazione di possibile disoccupazione modulano gli obiettivi di consumo futuri. Tutto sulla base delle informazioni in circolo. Questo adattamento dei lavoratori (del mercato) nn fa altro che influire sulla domanda effettiva.