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sabato 1 aprile 2017

Hanno detto ... ...

Regan (con la Thacher) ci hanno
imposto il mondo senza frontiere.
I loro successori negli Usa e R.U.
ci impongono -adesso- frontiere chiuse
FEDERICO MARCANGELI,collaboratore Fondazione Pietro Nenni

La notizia è di ieri e di certo non farà piacere a tutte le aziende italiane (ed europee) che esportano prodotti negli USA. Stiamo parlando dell’ipotesi dazi paventata dal Wall Street Journal.
Secondo il quotidiano economico, l’amministrazione Trump starebbe studiando delle “tasse d’ingresso” per un paniere di prodotti Europei molto popolari, agendo come ritorsione per il mancato ingresso di carne americana nel vecchio continente.
...
Noi importiamo circa 15 miliardi di prodotti USA, mentre ne esportiamo per 40 miliardi. Inoltre l’incidenza sul PIL di questi numeri è nettamente più alta per l’Italia.
Il trend degli ultimi anni ha inoltre mostrato un aumento costante dei rapporti di interscambio con gli Stati Uniti, con un + 2.7% nel 2016. Il dato ha ancora maggior peso se confrontato con quello delle altre nazioni, visto che solo India e Giappone sono riusciti ad avere un incremento di questo interscambio.
Le proiezioni dell’ICE (Agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese italiane) parlano di un potenziale + 10 miliardi entro il 2019, che potrebbero però sfumare a causa della nuova strategia di Washington.
RAFFAELLA CAGNAZZO, giornalista Corriere della Sera
Tra i prodotti italiani più colpiti dalla politica di blocco commerciale di Trump, ci sarebbe anche la Vespa della Piaggio. Prodotto simbolo della Dolce Vita all’italiana fin dai tempi del film «Vacanze Romane» con Audrey Hepburn e Gregory Peck, la due ruote italiana è presente negli Stati Uniti dal 1951 con la Vespa Allstate Crusaire. Le vendite di Piaggio negli Usa ammontano a circa il 5% del fatturato annuo del gruppo.