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mercoledì 11 marzo 2015

Poste Italiane. Puntano a produrre più profitti meno servizi pubblici


Poste Italia si accinge a dare attuazione al "piano industriale", il piano, della durata di 5 anni che prevede di:
-chiudere 445 uffici postali,
-la riduzione degli orari per 608 Uffici
-e la sostituzione di molti servizi"fisici" con quelli digitali.
Nessun taglio occupazionale, dicono da Poste spa: 4mila contratti part time e temporanei saranno stabilizzati e in più saranno assunte altre 4mila persone (in 5 anni) con nuove professionalità, adeguate a un servizio che cambierà molto.

«Il piano - dice l'ad Caio - risponde al quadro regolatorio definito dal governo e ha individuato la mappa degli uffici con un'analisi caso per caso. La rimodulazione ha preso in considerazione la presenza di altri uffici nello stesso Comune e la distanza degli uffici nei Comuni vicini.
Non saranno chiusi quelli presidio unico di un Comune, saranno salvaguardate le aree rurali e montane e le isole minori. Inoltre vengono rafforzati gli orari di apertura di uffici con maggiori servizi».
Le associazioni dei consumatori e tanti sindaci pero' dubitano che le intenzioni siano quelle sbandierate e vogliono vederci più  chiaro.

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