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venerdì 31 ottobre 2014

Sanità Siciliana. Sarà rimodulata la rete ospedaliera, quella che oggi offre stipendi da primari e attività da ambulatorio (ovviamente non in tutte le realtà)

Secondo l'edizione odierna de La Repubblica-Palermo saranno presto tagliati, nella sanità isolana, 300 posti di primari. 

La costosa, anzi costosissima e -al contempo- inefficientissima Sanità di Sicilia è prossima a subire quindi una rivisitazione. 
Il giornale di De Benedetti parla di "Un vento fortissimo che spazzerà via quasi 500 poltrone di primari e assistenti medici in tutti gli ospedali, pubblici e privati convenzionati".

Tabelle e allegate a un decreto dal titolo "Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera siciliana" saranno nei prossimi giorni al vaglio della Commissione Sanità dell'Ars e li è riportata la rimodulazione di tutti i reparti e i posti letto in base ai parametri ministeriali ai quali la Regione dovrà adeguarsi entro il 31 dicembre 2016.
Tre le novità principali, oltre alla riduzione dei reparti, la nascita degli ospedali riuniti e la riconversione di circa duecento posti letto per acuti in posti per lungodegenti. 

Secondo i dati presentati alla Commissine, in base ai parametri ministeriali entro il 2016 in Sicilia non ci potranno essere più di 918 unità operative complesse, cioè primariati. Attualmente sono 1.162: ne dovranno saltare quindi 244. E considerando che ogni unità ha un primario e un assistente, si parla di quasi 500 poltrone che dovranno essere eliminate.

L'elenco delle discipline che vedranno ridurre il maggior numero di reparti negli ospedali siciliani evidenzia:

Dovranno saltare 33 reparti di Cardiologia, 
51 di Chirurgia generale, 
8 di Chirurgia vascolare, 
5 di Ematologia, 
24 di Medicina generale, 
15 di Nefrologia, 
15 di Oculistica, 
30 di Ortopedia e Traumatologia, 
27 di Ostetri- e Ginecologia, 
13 di Pediatria, 
8 di Psichiatria, 
15 di Urologia, 
21 di Terapia intensiva, 
8 di Pneumologia, 
20 di Oncologia, 
7 di Terapia intensiva.

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