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martedì 25 dicembre 2012

Lasciatemelo dire, o mi alzo e me ne vado: BUON NATALE

Con il Natale tutti i cristiani celebrano la nascita del Figlio di Dio che si fece uomo.  Cioè la Redenzione dell’Umanità da parte di Dio.
Per i Cristiani e' giornata per rallegrarsi; come oggi è nato il Salvatore di chi attraversa la Valle di lacrime. Giornata di speranza, quindi.
Per i Cristiani non e' una ricorrenza semplicemente sentimentale, e' una vicenda storica, collocata in un tempo preciso. Vicenda storica, cronologica rispetto al succedersi della sofferenza e della speranza umana.
Si era infatti all’epoca della centonovantaquattresima Olimpiade; nell’anno settecentocinquantadue dalla fondazione di Roma; nel quarantaduesimo anno dell’impero di Cesare Ottaviano Augusto, mentre su tutta la terra regnava la pace, era la Pax Romana, e Gesù Cristo, Figlio dell’eterno Padre, volendo santificare il mondo con la sua venuta, nasce in Betlemme di Giuda, in una terra fra le meno favorite dell'Impero, da una donna di nome Maria; da divino che era  si è fatto  uomo: e' questo il Natale cristiano di nostro Signore Gesù Cristo secondo la carne. Un mistero ! Ma -senza questo mistero- Natale resta una giornata, una ricorrenza festiva come un'altra,.....una giornata per violare la dieta.

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