StatCounter

lunedì 24 dicembre 2012

Finanza globalizzata e legge morale cristiana. Bartolomeo I condanna le "abili procedure" dei banchieri

Il Patriarca ecumenico Bartolomeo I in concomitanza del Natale ha pubblicato una "enciclica" di cui ci piace riferire sulla visione che Egli si è fatta della "globalizzazione" e dei mercati aperti.
Bersagli  additati dell'Enciclica sono le «competizioni economiche», sempre più globalmente estese, e con l’«esca», l’attrattiva del guadagno effimero.
Mosaico della Natività
-Chiesa della Martorana-
 «Si fa finta di ignorare le gravi conseguenze dell’accumulazione a oltranza della ricchezza nelle mani di alcuni e la grande miseria alla quale sono ridotte intere popolazioni. Questa dis-uguaglianza — sottolinea il primate della Chiesa  di Costantinopoli — chiamata universalmente “crisi finanziaria” è essenzialmente il prodotto di una “crisi morale”.
Per giustificare tale indifferenza, le persone invocano il “libero mercato”» ma quest’ultimo «non autorizza a delinquere». Per comportamento criminoso, afferma Bartolomeo, non si intende solo quello descritto nei codici penali, ma è anche sottrarre la ricchezza altrui attraverso abili procedure.
E «poiché la legge non viene applicata, la reazione dei cittadini lesi nei loro diritti si manifesta a volte in maniera incontrollata, tanto da turbare la pace sociale».

Nessun commento:

Posta un commento