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giovedì 24 maggio 2012

Corleone. Funerali di stato per Placido Rizzotto, vittima della mafia - Mons. Di Cristina però non lo sa

Predicare la "verità" è una cosa, riconoscere la "verità" in terra di Sicilia è altra cosa.

Sull'omelia di mons. Salvatore Di Cristina, arcivescovo di Monreale, ai funerali di stato svoltisi oggi a Corleone in onore di Placido Rizzotto è già polemica
E' Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, a scagliare bordate sul taglio dell'omelia sviluppata dal presule.
E’ stata la mafia ad uccidere Placido Rizzotto. Non dicendolo, lo uccideremo due volte”. 
Quell'omelia a Nencini è apparsa priva di "anima"  e le esequie  del sindacalista socialista -di cui sono stati ritrovati i resti pochi mesì fà- a  Nencini è sembrata -con quell'omelia-  di altri tempi, quando in Sicilia nessuno osava accusare la mafia.
 “Monsignor Di Cristina, durante le esequie, non ha mai citato la parola ‘mafia’. Rizzotto morì per la libertà e la giustizia, sprezzando un clima mafioso di omertà, per difendere i più deboli. 
Restituiamogli l’onore e la dignità. 
Caro Monsignore -conclude Nencini- lo ricordi ai suoi figli!”.

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