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lunedì 13 febbraio 2012

La Grecia. Amare riflessioni

La Grecia, questo paese per più versi simile all’Italia per Storia, i colori ed i sentimenti della gente, cosa ci fa pensare in queste ore ?
Ha sicuramente pure ragione Giorgio Napolitano nel dire l’Italia non è la Grecia; certo l’Italia sul piano manifatturiero in Europa ha un apparato secondo solo alla Germania, però detto questo l’Italia è vicinissima alla Grecia.
Malgoverno, politici ladri, clientelismo, affarismo, sistema tributario al collasso, imbroglio nei conti pubblici, disoccupazione giovanile a livelli assurdi sono tutte situazioni familiari a noi  italiani e ancora più familiari alla realtà siciliana.
La Grecia sta pagando oggi ciò che i suoi governi degli ultimi dieci/quindici anni non hanno fatto. La Grecia –parte dell’Unione Europea sin dal 1981- non era  pronta all’adesione all’Euro perché i suoi parametri erano tutti insufficienti e per aderire i suoi governanti non si sono fatto scrupolo di falsificare i dati economici. Soluzione questa tutta mediterranea, ci viene da dire, tipicamente siciliana.
La Grecia grazie alla moneta “forte” dell’euro ha iniziato un processo di indebitamento a più non posso. A nessuno può sfuggire che tre/quattro anni fa tutti i giornali italiani che allora criticavano l’affanno del governo Prodi mettevano in evidenza come il reddito pro-capite dei greci stesse per superare quello degli italiani.
Certo, a che prezzo viene oggi da dire.
La Grecia ha avuto negli ultimi anni governi più imbroglioni, più inetti e più ignoranti di quelli che purtroppo sono toccati in sorte agli italiani.
La Grecia, al di là dei giudizi sui sacrifici che oggi le vengono imposti, deve riaggiustare il suo assetto socio-economico. Non è possibile che in un paese un occupato su tre sia dipendente pubblico (nemmeno in Sicilia siamo arrivati a questo livello), non è possibile che da anni il sistema tributario non raccolga le tasse (nemmeno a questo punto siamo arrivati in Sicilia), non è possibile che la corruzione abbia raggiunto livelli da paese arretratissimo, in pratica non si pagano le tasse ma si paga il pubblico funzionario per ciò che dovrebbe fare per dovere.
Non è nemmeno possibile che la classe politica che ha portato il paese all’odierna situazione sia sempre lì. Se si votasse oggi –a quello che si legge dai sondaggi- vincerebbe le elezioni il partito Neo-Democrazia di centro destra, proprio il partito che ha imbrogliato le carte durante il suo governo (e sostituito dai socialisti del pasok nel 2009, quando la frittata era stata già fatta).
La Grecia, terra di origine della duomillenaria civiltà occidentale,  non merita  il destino attuale. Però i greci non possono attendersi che la solidarietà europea arrivi al punto di dire “continuate come sempre”.
Noi italiani non abbiamo nulla da insegnare ai greci. Anche per noi arriveranno giorni terribili e chissà come ci comporteremo.
Finora Monti ci ha saputo rassicurare, ma l’Italia ancora non ha iniziato l’amara cura se non solamente col  caro-carburanti. Verranno giorni molto più amari. E allora ?
E allora. dovrebbero sparire dalla circolazione tutti …. tutti i politici degli ultimi venti anni, figli dell’ignoranza assoluta.
E’ su di loro che si rovescerà … l’ira italiana, al contrario dei greci che –stando ai sondaggi- rivorrebbero al governo gli imbroglioni che hanno truccato i loro conti.

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