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martedì 3 gennaio 2012

L'Italia è fra i paesi più corrotti del pianeta

Il prof. Monti ha dichiarato in questi giorni che poco dopo il 20 gennaio varera' i provvedimenti per la “crescita”, ossia una serie di pacchetti
-di opere pubbliche,
-di incentivi,
-di liberalizzazioni
-e di privatizzazioni.
E subito sui giornali si è fatto osservare che se prima non si cambia l'assetto di governo, o per meglio dire, la "governance", attraverso cui è prosperata in quest'ultimo trentennio la classe politica italiana, meglio nota come la "casta" per antonomasia che ci costa in trasparenza €. 20.000,oo mensile, avverrà (dicono alcuni giornali) che un chilometro di ferrovia o di autostrada che attualmente costa in Italia due o tre o quattro volte più che in Francia o Germania ci costerà nei prossimi anni cinque, sei e sette volte più che in Francia ed in Germania.
La ragione di questo esubero ?
In Italia le opere pubbliche sopportano il costo della mancata legalità; tangenti, finanziamenti illeciti, corruzione a beneficio della classe politica vengono pagate dagli italiani.
Finora ogni bene pubblico è stato svenduto (Alitalia, aziende a partecipazione pubbliche ...), coniugando l'impoverimento dello Stato, nuove inefficienze a carico dei cittadini ed indecenti arricchimenti di amici degli amici: P3, P4, cricche, ladrocini di stato e mascalzonate varie a non finire che hanno osato pure speculare sulle disgrazie come è stato nel terremoto dell'Abruzzo..
Mario Monti, prima di varare pacchetti di opere pubbliche dovrebbe, in buona sostanza, smantellare il modello che somiglia tanto a quello degli oligarchi putiniani, mandare via dai vertici dello stato con una nuova legge elettorale i politicanti che non conoscono la politica ma gli affari ed inoltre dovrebbe cacciare via l'alta dirigenza ministeriale che dall'epoca di Cavour risulta sempre imparentata da vincoli di sangue o di affari con i politicanti-affaristi. Occorre rompere queste connessioni che collocano l'Italia all'80° posto nella graduatoria mondiale dei paesi corrotti del pianeta, affiancata dai paesi dispotici subsaariani.
La corruzione nella politica e nella Pubblica Amministrazione costa agli italiani, annualmente, qualcosa come 60 miliardi di euro, cioè mille euro a persona, neonati inclusi.

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