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venerdì 30 dicembre 2011

Regione Sicilia. Pure qui da noi, ieri l'Ars ha abrogato la possibilità di andare in pensione a quarant'anni. Quasi nessuno sul pianeta terra vuole credere che al parassitismo scegliamo il lavoro

Vero è che in Sicilia, nel sistema governativo-amministrativo della Regione Sicilia, i misteri sono ancor più di quanto ne possieda qualsiasi sistema religioso del pianeta. 
Sappiamo ad esempio che il sistema -in Sicilia- prevede uno stipendio per i parlamentari siciliani (il più alto fra tutte le regioni italiane) e poi distintamente uno stipendio per chi svolge la funzione di "assessore". Sembrerebbe tutto normale. Invece, da noi, in Sicilia anche chi non è parlamentare e però è "assessore" incassa sia lo stipendio di parlamentare che di assessore. Mistero !
Però in Sicilia, qualche volta, capita che i "politici" perseguano la "giustizia". Si, Capita !
Immaginiamo che ieri, nel volgere dell'anno, i nostri politici (un terzo dei quali hanno a che fare con la giustizia, quella dei magistrati) sono riusciti -roba da non crederci- a varare una norma che pone fine alle baby pensioni con l'abrogazione della legge 104: i dipendente regionali -da adesso- potranno  andare in prepensionamento per motivi di salute e non più, come prevedeva la 104, appena quarantenni per assistere un familiare, e poi magari farsi nominare "assessore regionale", come quel tale che -tuttora in carica- è simbolo di affidabilità dei politici siciliani. Costui è andato in pensione da "dirigente regionale" per assistere il padre; dopo si è accorto che gli restava sufficente tempo libero e si è fatto nominare "assessore regionale".
 Certo! svolgere la funzione di assessore regionale (prendendosi cura ... di 5 milioni di siciliani)   è meno impegnativo che fare il dirigente regionale (prendendosi cura di alcune scrivanie .... spesso piene di scartoffie).
Noi siamo siciliani ! Noi siamo furbi, perbacco.

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