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martedì 11 ottobre 2011

Nessun chiarimento sulla "colletta alimentare" che estende benefici da Contessa Entellina a Palazzo Adriano

Abbiamo riferito del "dibattito", se così può definirsi, sull'interrogazione presentata da alcuni consiglieri dell'Opposizione sulle modalità in cui viene formulata a Contessa Entellina la graduatoria degli aventi diritto alla "Assistenza Domiciliare".
Le collette alimentari si conducono alla
luce del sole
Il Sindaco ha bisbigliato, ha strappato la relazione redatta dagli Ufficii sull'argomento, ma non ha risposto ai suoi naturali interlocutori: i consiglieri comunali, che peraltro costituiscono l'organo di controllo della gestione municipale.
Nella medesima serata era "in discussione" l'altra interrogazione sulla "colletta alimentare".
Su questa ultima problematica i consiglieri dell'Opposizione erano già intervenuti nel passato per mettere sotto accusa la conduzione su più punti di vista.
Il Sindaco aveva "spiegato" in altre occasioni (spiegato, è solo un modo di dire) che il servizio veniva svolto da alcune dipendenti comunali "fuori dagli orari di servizio" in quanto "volontarie" di una Associazione.
Questa versione, sostengono i consiglieri di opposizione nell'interrogazione ultima, risulta smontata dai funzionari comunali che invece sostengono che le "volontarie" del Sindaco e di un suo assessore per svolgere il servizio timbrano il cartellino, si fanno pagare dal Comune, ...e per ciò che fanno non hanno linee guida sancite in atti pubblici.
Quest'ultimo punto lo aggiungiamo in quanto la delibera di Convenzionamento del Comune e dell'Associazione è del primo settembre 2011 mentre la "colletta alimentare" si trascina da parecchi, parecchi mesi.
In questa occasione gli interroganti oltre ad insistere sul fatto che il "servizio" grava sul bilancio comunale e quindi sulle tasche di tutti i contessioti, hanno puntato su un aspetto più specifico: come mai il "servizio di colletta alimentare" oltre ad indirizzarsi verso i ... poveri contessioti si fa carico anche dei "poverelli" .... di Palazzo Adriano ?
Come mai il Sindaco di Palazzo Adriano, con dichiarazione messa nero su bianco, ha smentito che esistano persone (o dipendenti comunali di quel comune) autorizzate a prelevare beni a Contessa Entellina per .... somministrarli ai poverelli di Palazzo Adriano ?
Questi, nella sostanza, i quesiti degli interroganti.
Vediamo come il sindaco, Sergio Parrino, ha risposto.
Uno dei consiglieri interroganti ci sintetizza intanto la questione "L'accusa mossa ... era che lui stesso (il sindaco) aveva dischiarato che la signora (di Palazzo Adriano) prendeva gli alimenti per il comune di Palazzo che aderiva allo stesso progetto, ma abbiamo fatto allegare al verbale la nota del Sindaco di Palazzo che smentiva. Sergio non ha negato la menzogna detta anche perchè eravamo in troppi ad averla sentita, ha cercato di arrampicarsi sugli specchi ma il risultato è stato fallimentare".
In buona sostanza il sindaco non ha risposto all'interrogazione e quando gli interroganti lo hanno invitato di chiudere con questa vicenda e di lasciare al di fuori da simili ingagli l'istituzione pubblica "Comune" affidando il servizio ad Associazioni private o, almeno alla Pro-Loco, si è rifiutato di compiere un simile passo perchè simili istituzioni sono guidate da ... non si sa chi.
Ci interroghiano noi, adesso.
Ma il Comune di Contessa è o no tenuto a dare spiegazione su ciò che accade entro le sue mura ?
Il Sindaco è o no consapevole di svolgere un ruolo "pubblico" ?

P.S.
Ci piacerebbe ricevere, per poterla pubblicare, una lettura della vicenda dal punto di vista del sindaco.

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