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martedì 5 aprile 2011

Flash sulla nostra Storia

La vicenda storica di Entella ricostruita dalla Scuola Normale di Pisa
Entella, era nota anche a Tolomeo e a Stefano di Bisanzio, è posta secondo Vibio Sequestre sul fiume Crimiso. E proprio il Crimiso è alla radice della tradizione mitica della sua fondazione da parte di Egesto (o Aceste), figlio di una troiana fuggiasca e del fiume in sembianze di cane, come racconta Licofrone nell’Alessandra. Secondo il Commento all’Eneide di Servio, invece, il fondatore sarebbe Elimo, principe troiano. L’eroe eponimo Entello è noto per aver vinto nella lotta il troiano Darete durante i giochi in onore di Anchise: il racconto di Virgilio nell’Eneide è ripreso poi da Igino, da S. Gerolamo e nell’Antologia Palatina.

Le fonti antiche si soffermano soprattutto sugli eventi tra la fine del V e il IV sec. a.C.: nel 404 - così narra Diodoro  - alcuni mercenari Campani si impadroniscono della città, tanto che gli abitanti sono ritenuti Campani di stirpe da Eforo. È ancora Diodoro a riferire dell’assedio subito nel 397 da Entella, alleata di Cartagine, ad opera di Dionisio I di Siracusa; questi, nel 368, riesce a trarla dalla sua parte insieme a Selinunte. Dopo un nuovo assedio cartaginese nel 345 la città viene liberata nel 342/341 da Timoleonte, che mette a morte i fedeli a Cartagine. Entella viene menzionata ancora da Diodoro nel racconto delle imprese di Annone del 262, e poi da Silio Italico (Le guerre puniche) tra le comunità che mandano contingenti. Anche gli Entellini, come racconta Cicerone nelle Verrine, devono subire le vessazioni di Verre, denunciate da Sositeo. Nel I sec. d.C., infine, Entella è tra le città di Sicilia che, come testimoniato da Plinio il Vecchio (Storia naturale), devono un tributo a Roma.

Le fonti medievali, latine ed arabe, descrivono Entella come insediamento dalle eccezionali difese, conteso tra Saraceni e Normanni. Particolare rilievo ha la vicenda di Ibn Abbad, emiro ribelle a Federico II, che dall’inizio del ’200 fino alla morte nel 1222 dà vita nell’interno della Sicilia ad uno stato islamico, e che secondo le fonti arabe avrebbe avuto sede proprio ad Entella. Un’estrema rivolta contro Federico II si concluderà nel 1246 con la definitiva deportazione degli abitanti in Puglia.

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