StatCounter

giovedì 10 marzo 2011

Una legge per la trasparenza, anti corruzione ed antimafia

All'esame dell'Assemblea Regionale Siciliana c'è il disegno di legge sulla trasparenza amministrativa, che dagli iniziali 42 articoli è adesso ridotto a 18, mantenendo però i principi di partenza. Il documento ha il titolo: “Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza, l’informatizzazione della pubblica amministrazione, l’agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale”.
L'esame del disegno di legge è cominciato il 10 febbraio 2010.
I capisaldi sono tre. Si va dalla semplificazione, con la certezza dei tempi di risposta al cittadino e la riduzione delle attese, alla trasparenza, con l’inserimento di alcune norme comportamentali per i dipendenti della pubblica amministrazione, per assicurare legalità all’azione amministrativa, al rinvio dinamico, nel caso di recepimento di norme.
Vediamone le linee guida.
Tempi certi vengono previsti all’art. 2 per la conclusione dei procedimenti e vengono fissati in 30 gg dal ricevimento della domanda o con decreto assessoriale entro 90 gg.
Valgono le istanze presentate tramite Posta elettronica certificata comprese le segnalazione di inizio attività (Scia).
Lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) è l’unico soggetto pubblico di riferimento territoriale ed unico responsabile per i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive.
La trasparenza diviene un’obbligo di legge: gestione Fondi Ue, bilanci degli enti (chiunque potrà chiedere a Sergio Parrino perchè con i soldi destinati alla manutenzione dell'Edificio Elementare vorrebbe rimettere mano ai locali ultimati, spendendo tanti soldi, appena pochi mesi fà),  spesa del personale, curricula di consulenti e dirigenti
L’articolo dedicato alla Trasparenza dei flussi finanziari dei Fondi strutturali dell’Unione europea e del Fondo per le aree sottoutilizzate: “1. I soggetti di cui all’articolo 1 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni sono tenuti, nell’utilizzo delle risorse dei Fondi strutturali dell’Unione europea e del Fondo per le aree sottoutilizzate loro assegnate, ad applicare le modalità e le procedure definite dal decreto previsto dall’articolo 14 della legge 18 giugno 2009, n. 69 e successive modifiche ed integrazioni.
Nelle disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso l’intero titolo interviene con misure per arginare l’infiltrazione mafiosa nella Pubblica amministrazione.
Così per esempio viene prevista la rotazione periodica di dipendenti: “I soggetti di cui all’articolo 1 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni emanano disposizioni per regolamentare la rotazione periodica del personale, avuto riguardo, precipuamente, ai dipendenti che svolgono le proprie mansioni nei settori più esposti al rischio di infiltrazioni di tipo mafioso, ed in particolare, nel settore degli appalti, dell’urbanistica, dell’edilizia, dei trasporti, delle risorse umane. Il personale che viene destinato a nuove mansioni deve possedere la professionalità richiesta dal nuovo incarico”.

Nessun commento:

Posta un commento