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giovedì 19 agosto 2010

Il Castello di Calatamauro, una risorsa economica-culturale che non si è capaci di valorizzare

Il Castello Calatamauro
Kalatamauru, il castello di origine bizantina è stato presidio degli arabi dopo che questi dopo l’anno 800 ebbero steso il dominio su tutta la Val di Mazara. Assunse tuttavia la massima importanza militare nel 1282 quando la confederazione tra Palermo e Corleone, nel celebre patto di alleanza fra loro sottoscritto in funzione anti-angioina, giura di cooperare, fra l’altro, “ad destruendum castrum Calatamauri”. Ma già decenni prima, nel 1239, era stato annoverato nell’elenco dei “castra exempta” fatto redigere da Federico II, in funzione anti-musulmana.
Nel Trecento divenne feudo di Guillelm Calcerand de Cartellà e ad esso fa riferimento sotto il profilo amministrativo quello che con gli arabi era stato il piccolo casale di Contessa, ormai in stato di abbandono. Il castello passa nel 1392 a Nicolò Peralta.
All’inizio del XV secolo appartiene al regio demanio, ma ormai ha perso qualsiasi importanza militare e funge solamente da centro amministrativo-feudale; funzione che perderà alcuni decenni dopo quando con l’arrivo degli arbërëshe e la costituzione dell’Università di Contessa. L’intero stato feudale di Calatamauro, intanto passato ai Cardona, farà infatti capo amministrativamente al nuovo centro abitato sorto a breve distanza.
Attualmente il castello, sebbene abbia subito un iniziale intervento di recupero, si presenta in stato di totale abbandono, anche perché sono stati persi, per ragioni amministrative, i finanziamenti che prevedevano la valorizzazione del luogo.
IlContessioto
Uno scritto di anonimo:
C'è una Sicilia per lo più sconosciuta, fatta di dolci declivi e sconfinati spazi verdi, lontana dal mare ..è quella più interna, collinare….. A questa Sicilia appartiene Contessa Entellina…il piccolo borgo medievale, noto ai suoi abitanti semplicemente come Contissa, deve il suo nome all'unione fra il vecchio toponimo di Comitissa con quello della vicina Entella, un tempo potente città degli elimi.. uno scrigno che racchiude paesaggi mozzafiato, tesori archeologici e naturalistici di rara bellezza….. il monastero medievale di Santa Maria del Bosco sul Monte Genuardo….  circondato da un fitto querceto, in origine rappresentò un eremo per quanti nel silenzio e nella solitudine di queste valli coltivarono la propria fede…nel quattrocento fu trasformata in abbazia i ruderi del Castello di Calatamauro, che qualcuno fa risalire addirittura ai Saraceni .. ..… Castel Calatamauro ..le antiche vestigia di tre mulini ad acqua che contribuirono un tempo alla massiccia produzione di grano, che veniva trasformato in loco dai contadini di Contessa….. la vecchia stazione .. un mix di decori in stile liberty, ponti ad arco in pietra e piccole gallerie. Una terra che sembra rubata ai romanzi di Tolkien, .. una curiosità a Contessa Entellina si parla ancora l'arbereshe, la lingua degli antichi antenati albanesi. Pochi la sanno leggere né tanto meno scrivere, ma non è così inusuale che venga parlata in famiglia.”

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