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sabato 31 luglio 2010

Papas Nicolino trasferito per avere amato le tradizioni secolari di Contessa Entellina

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Non sono contessioto ma frequento, da oltre trent’anni, questo paese e avendo sposato una contessiota, nel rispetto delle sue tradizioni, ho felicemente contratto matrimonio con il suo rito greco.
Da non credersi tanto è inverosimile quello che sta accadendo. Sembra una beffa.
Chi viene a stravolgere, con una proverbiale arroganza, le tradizioni religiose di un Paese, rimane e chi, invece, con umiltà, esercitando la sola sua missione ecclesiastica, cerca di preservare e custodire la ricchezza di quegli estremi storici e culturali di epoche molto remote, viene cacciato via.
Tutta la mia famiglia è costernata e delusa da quanto è accaduto e sta continuando ad accadere. Non possiamo non esimerci dall’esternare vibrato dissenso a questa discutibile decisione.
Trasferire un sacerdote, come Padre Nicolino, un sacerdote che per le sue decantate doti ha sicuramente portato lustro alla locale comunità religiosa, per essersi dimostrato contrariato e aver voluto fermamente mantenere integre le secolari tradizioni di un Paese, è davvero un inconcepibile paradosso.
Giovanni Polizzi

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