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domenica 27 giugno 2010

Francesco Di Martino è stato Sindaco per diciotto anni e consigliere comunale di Contessa Entellina dal 1960 al 1990.

Francesco Di Martino è stato consigliere comunale di Contessa Entellina dal 1960 al 1990. Trenta anni dedicati fattivamente al proprio paese natio, di cui è anche stato, per diciotto anni Sindaco.

IlContessioto dedicherà nelle prossime settimane alcune pagine alla figura di questo figlio illustre di Contessa Entellina e rivolge -al contempo- un invito a tutti coloro che desiderino proporre eventuale testi di trasmetterli all'indirizzo di posta elettronica horacontessa.entellina@gmail.com per la pubblicazione.
Intendiamo iniziare -oggi- con uno scritto che Di Martino indirizzò il 28 marzo 1990 al sindaco del tempo e al Consiglio Comunale di Contessa Entellina con cui rassegnava -dopo trenta anni- il mandato di consigliere in vista della sua partecipazione alle elezioni amministrative del Comune di Palermo, dove sarebbe stato eletto -nel maggio successivo- con grande suffraggio di voti. Svolgerà infatti il ruolo di consigliere comunale di Palermo dal 1990 al 1994.
Nella lettera di dimissione, fra l'altro, si legge:

  Spero che le mie funzioni di amministratore comunale, svolte da quasi un trentennio, abbiano potuto testimoniare il sincero desiderio di lavorare, senza risparmio di energia, nell'esclusivo interesse della Comunità.
  Pur rassegnando le dimissioni, intendo proseguire questo impegno, continuando a sostenere le ragioni della nostra popolazione in tutte le sedi politiche ed istituzionali per contribuire ancora a migliorarne le condizioni economiche e sociali.
  Gli anni trascorsi al Comune di Contessa Entellina coincidono in gran parte con il periodo più significativo della mia formazione; in questo Comune infatti la passione politica ha imparato a convivere con il difficile compito di amministrare e costruire fatti concreti. Per questo -pur nell'inevitabile alternarsi di soddisfazioni, difficoltà, comuni vittorie ed amarezze- saranno anni indimenticabili, contrassegnati da un patrimonio di esperienze, professionalità, umanità e di impegno civile al quale continuerò ad attingere per proseguire, con coraggio e determinazione, gli impegni futuri. L'atto formale delle dimissioni non potrà quindi rescindere un vincolo che appartiene indelebilmente alla parte più profonda della mia esperienza umana e soprattutto, non potrà cancellare un debito di solidarietà radicato nel profondo sentimento di affetto che mi lega alla Comunità nella quale sono nato ed ho trascorso anni così importanti della mia vita.
  Questo debito non cadrà in prescrizione.
  Con la più sincera commozione e con l'orgoglio di aver fatto parte della Municipalità, invio alla Cittadinanza, al Consiglio ed alla Giunta Comunale il mio saluto più affettuoso, augurando ogni bene.
  Francesco Di Martino

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