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lunedì 23 ottobre 2017

Elezioni Regionale. Parte la macchina organizzativa che garantirà il regolare svolgimento

Questa la scheda che sarà usata press i seggi
in provincia di Palermo
Si approssima la data del 5 Novembre per il rinnovo dell'Assemblea Regionale e già si conosce l'ordine sulla scheda elettorale dei simboli dei partiti e dei movimenti che parteciperanno alla consultazione.



A Contessa la Commissione Elettorale Comunale, in seduta pubblica, procederà nella giornata di domani -24 ottobre- alla nomina degli scrutatori -mediante estrazione a sorte- fra coloro che hanno presentato domanda.



Centenari. In Sicilia vive il maggior numero di utracentenari

La Sicilia è in Italia la regione più longeva; nell'isola vive infatti il maggior numero di centenari. Sulla scorta del censimento del 2015 sono oltre 1.000 i siciliani che hanno superato il traguardo dei 100 anni.
I dati dell'Istat mettono in evidenza inoltre un dato particolare: nel 2015 gli uomini centenari erano 243 mentre le donne avevano raggiunto la ragguardevole quota di 931. 
Diega Cammalleri di Canicatti
festeggia i suoi 112 anni.
Oggi a Canicattì, cittadina dell'agrigentino, Diega Cammalleri -insegnante di scuola elementare da un cinquantennio in pensione- compie 112 anni e a festeggiarla saranno la sorella di 106 anni e la cognata ultranovantenne (94 anni), oltre ovviamente a tanti amici ed ex alunni. 
E' nata il 23 ottobre 1905 ed è lucida e ricorda gran parte dei suoi trascorsi di vita, dei suoi alunni e familiari. Non si è mai sposata. 
Occupa il quinto posto nella speciale classifica delle persone ultracentenarie viventi in Italia.
A Contessa, il nostro concittadino Spiridione Lala, compirà 102 anni il prossimo 4 gennaio, mentre festeggerà i 100 anni dalla nascita il prossimo 7 novembre la signora Teodora Ragusa.

Lombardo-Veneto. Autonomia più estesa

Il Veneto ha scelto l'autonomia con un'affluenza alle urne pari al 57,3% e con un plebiscito per i sì, che hanno superato il 98% e che in valore assoluto sono stati oltre la metà del corpo elettorale, con circa 2,2 milioni di consensi. 
Luca Zaia, presidente della regione, ha sottolineto che "non esiste un 'partito dell'autonomia'", ma ci sono "i veneti", quelli del motto 'padroni a casa nostra', "che si esprimono per questa idea, con senso civico". 
La giunta adesso presenterà il progetto di legge con cui la Regione Veneto chiederà tutte e 23 le competenze previste dall'articolo 116 della Costituzione e da quelli che lo seguono, oltre al federalismo fiscale e ai "9/10 delle tasse". 

Tra i primi commenti politici al voto la soddisfazione del leader della Lega, Matteo Salvini, per l'affluenza e di Forza Italia, che con il capogruppo Renato Brunetta che ha rivendicato l'impegno del partito. 

A esprimere la posizione del Pd, ufficialmente schierato per un 'sì critico', il segretario regionale Alessandro Bisato: "Il risultato delle urne conferma che la maggioranza dei veneti è favorevole a un maggior grado di autonomia. Per questo motivo, il Partito Democratico ha assecondato la consultazione referendaria, pur consapevole che la Regione avrebbe potuto ottenere già da molti anni deleghe e competenze se solo avesse avviato una contrattazione seria con lo Stato senza buttare risorse pubbliche", ha detto Bisato, e ha osservato che "ora Zaia non ha più scuse".

In Lombardia è andata a votare molta meno gente e nonostante i tablet tardano ad arrivare i risultati.

domenica 22 ottobre 2017

Pietro Gullo. L'uomo-albero e "Dovunque Alberi"

Non abbiamo capito ancora le
ragioni per cui una Comunità umana
debba restare priva di approvvigionamento idrico,

pertanto proviamo ad intuire.

Contessa è un paese dove ancora una frazione della popolazione parla in arbëreshë, l'antica parlata dei profughi albanesi riparatisi nella seconda metà del XIV secolo in Sicilia per sottrarsi all'avanzata degli ottomani nella penisola balcanica.  Attribuisco a questa peculiarità linguistica la circostanza "ridicola" per cui alcuni compaesani non ritengono doveroso, secondo le leggi della Repubblica Italiana, di somministrare l'acqua potabile alla Comunità Trinità della Pace di Pizzillo.
Sussiste -almeno così mi è sembrato di capire ascoltando chiacchiere- un equivoco interpretativo su un libro, un libro scritto in italiano e non in arbëreshë, di p. Pietro, che ha indotto alcuni ad equivocarne maldestramente il senso ed il significato del titolo. Hanno capito fischi per fiaschi oppure, ed è lo stesso, fiaschi per fischi.
  
Il libro dal titolo "Dovunque Alberi", che ovviamente è stato letto solamente nel titolo, ad alcuni compaesani ha fatto immaginare che tutta la contrada Pizzillo dovesse essere rivestita di piante. Piante che a p. Pietro comunque piacerebbero. 

Ironia a parte, restiamo in attesa che il Sindaco -da noi invitato in un precedente scritto a far conoscere le motivazioni sui due anni di inerzia e di farlo possibilmente utilizzando questa pagina del Blog- chiarisca la questione che ormai non può chiudersi nell'indifferenza.

   
E mentre attendiamo i chiarimenti
proviamo a interpretare "Dovunque Alberi"


Nel libro "Dovunque Alberi" p. Pietro Gullo scrive "Ho attraversato questa nostra piccola terra dalla prospettiva degli alberi, corpi dopo la semina e l'attesa, non tanto per sollevare un'urgenza ecologica, ma una questione teologica.
Senza disprezzare altre interpretazioni e differenti chiavi di lettura, credo che solo il cristianesimo ha osato collocare il corpo nelle profondità più recondite e intime dell'eternità ".



Albero quindi come corpo; corpo umano abitato dall'armonia che inevitabilmente realizza comunione fra gli esseri umani. 



"Il corpo è come un albero, nei cui giardini passeggia Dio".  
Se gli alberi bene irrigati "incarnano" l'acqua e poi fiorendo danno frutti, con la stessa logica l'uomo che accoglie lo Spirito consente a Dio di incarnarsi, di ri-nascere a vita nuova e diventare conseguentemente figlio nel Figlio.
Senza incarnazione non esiste Dio, non esiste uomo, non esiste rivelazione della Trinita'.
L'albero, ossia il corpo, è l'unico accesso per entrare al cuore del vivere umano. Esso, albero-corpo, crea le "relazioni", cioè i rapporti reciproci fra gli uomini.

Per chiudere questo ... modesto commento, rivolto a chi è tenuto per legge dello Stato a fornire l'acqua agli alberi-corpi umani, ricordiamo come p. Pietro nel primo capitolo del libro ricordi: 
"Anche Gesù è ad immagine dell'albero 'quando sarò innalzato attirerò tutti a me'' .

Elezioni Regionali. La campagna elettorale si svolge nel disinteresse della gente; chi viene coinvolto vomita nausea

NESSUNO PUO' VIVERE DI PREGIUDIZI, PERO' PERCHE' SI DOVREBBE POTER PARLARE BENE DEI GOVERNI CLIENTELARI E PARASSITARI DI
CUFFARO,
LOMBARDO,
CROCETTA    ?

LA SICILIA, TALLONATA DALLA CAMPANIA E LAZIO, NON HA MAI INVESTITO NELLO SVILUPPO E NELLA CRESCITA SOCIO-ECONOMICA, HA SEMPRE E SOLAMENTE PREDILETTO IL C-L-I-E-N-T-E-L-I-S-M-O.

E' più che ovvio che il 5 Novembre prevarrà il populismo nelle urne e l'astensionismo nei sentimenti della gente. 

Sciame sismico. Segnalazioni di leggere scosse di terremoto nel trapanese

Da giorni nell'area prossima a Castelvetrano, nel trapanese, si susseguono leggere scosse di terremoto non avvertite dalla popolazione, ma registrate dalle apparecchiature sismologi.
La notte scorsa, alle ore 00:49, una scossa è stata segnalata ad una profondità di 2km a nord di Castelvetrano ed ancora un'altra alle 9:42 di stamane ad una profondità di 10km a Sud-Ovest della città.
Viene riferito di un piccolo sciame sismico in via di esaurimento, dopo le scosse un po' più intense degli ultimi giorni, avvertite a Mazara del Vallo e a Petrosino.

I giornali stranieri (3)


1937-2017. L'Eparchia di Piana degli Albanesi è giovane

Il 25-26 Ottobre a Piana verrà ricordata l'istituzione dell'Eparchia. 

L'Eparchia di Lungro in questi stessi giorni vive il tempo che compete ad gni Chiesa cristiana di rito bizantino che opera in Occidente. 
Mons. Donato Olivero ha infatti svolto recentemente incontri e dialoghi con rappresentanti ecclesiastici dell'Oriente Ortodosso ed è stato fraternamente accolto dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e dal Primate di Grecia  Girolamo II.


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Madrid - Barcellona. “regionalismo e cosmopolitismo sono due aspetti della stessa idea” Miguel de Unamuno

L’identità di un paese che contenga un forte senso di sé non è
mai unidirezionale o semplicistica, essa è sempre composita; al propri interno è densa di contraddizioni, alcune delle quali vengono meno nel tempo, nel fluire delle generazioni e altre invece restano salde e si cristallizzano, intrecciano in modo contorto memoria e possibilità di futuro. 
E' ovvio che il viaggio si riveli tutt’altro che semplice e lineare. 
Basta però tenere presente che “regionalismo e cosmopolitismo sono due aspetti della stessa idea”
Lezione ancora attuale.

sabato 21 ottobre 2017

Catalogna. Settimane di tensione coinvolgeranno l'Europa

In 450mila hanno partecipato alla manifestazione nel centro di Barcellona, contro la decisione del governo di Madrid di applicare l'articolo 155 della Costituzione e per chiedere la liberazione dei due leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart. 

Il Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha annunciato la decisione di applicare l’articolo 155 della Costituzione nei confronti della Catalogna. Un commissariamento che era rimasto in bilico dal giorno del referendum.
Non si tratta di una decisione automatica: dovrà essere chiesta e votata dal Senato, secondo una percorso che prevede diversi passaggi, tutti riferiti alla procedura straordinaria prevista dalla Carta fondamentale spagnola per consentire al governo centrale di riprendere il controllo della regione autonoma. 

Lombardo-Veneto. I ricchi non hanno mai pensato -nella Storia dell'uomo- di dare una mano ai meno ricchi

Domani nel Lombardo-Veneto urne aperte per la richiesta di una maggiore autonomia regionale

La consultazione popolare non avrà alcun potere vincolante -sulla carta-, di fatto sarebbe quindi inutile, però in effetti è mirato a rafforzare la posizione dei leghisti al tavolo di trattative con il governo centrale. 

E' una questione di soldi, nel senso che Lombardia e Veneto ritengono di versare alla Stato Centrale più tasse di quanti finanziamenti ricevano poi per spese e servizi locali. 
Sul tavolo c'è il "residuo fiscale" che penalizzerebbe le Regioni più ricche del nord. 

Elezioni Regionali. Sicuramente il rettore sarebbe un buon Presidente, ma la gente ha nausea di un pd finito in mano a ...gente lontana dai bisogni del territorio

Il dramma degli elettori siciliani:
--Hanno sperimentato il Centro-Destra
--Sanno dell'inadeguatezza politica del M5S
--Hanno subito l'inconcludenza parolaia dei politici post-comunisti 

1) Le elezioni siciliane secondo i sondaggi dovrebbero vedere vittorioso il Centro-Destra. Ad essere obiettivi noi siciliani abbiamo già conosciuto precedenti malgoverni del Centro-Destra in Sicilia: Cuffaro, Lombardo erano di Destra. E' poco immaginabile quindi che gli elettori ricadano negli stessi errori del passato.

Comizio M5S in un paese della
provincia siciliana: Ribera.

Il M5S in questa campagna è riuscito a
far riempire le piazze, rimaste deserte sia
per il Centro-Destra che per il Centro-Sinistra.
2) Stando però alle manifestazioni di popolo e alla partecipazione della gente agli eventi della campagna elettorale l'entusiasmo lo si vede solamente in favore del M5S. 
Ci auguriamo -cos'altro fare?- che il M5S siciliano abbia competenza e preparazione di governo superiore a quello stesso M5S che amministra Roma e a quello che amministra Torino (dove addirittura quei politici M5S si sono  scordati di esporre in bilancio un debito di 5ml. di euro). E' propri vero: i buoni politici non si improvvisano.  

3) Abbiamo, noi siciliani, pure scoperto l'inconcludenza assoluta e dannosissima della Sinistra quando questa si abbandona alla guida degli ex-comunisti. 
Per l'isola e soprattutto per le aree interne -prive di viabilità e di servizi ancora nel terzo millennio- certa sinistra parolaia e priva di concretezza per il mondo di oggi,  che in questi ultimi cinque anni si è professata addirittura "rivoluzionaria e comunista" nei sogni di Rosario Crocetta, è riuscita a far tramontare in tantissimi militanti del "Sol dell'avvenire" la speranza di una Politica Riformista.

4) Chi vincerà allora la tornata elettorale ?
E' sensazione diffusa, purtroppo, che vincerà la grande massa (stimata molto più ampia del 50%) degli astenuti, di coloro che per sfiducia verso l'intero magma dei politicanti diserteranno le urne. 


venerdì 20 ottobre 2017

Raccolta delle olive. In questi giorni nella Valle del Belice si inizia

Un’antica ricetta -che affonda nella notte dei tempi, forse ai greci di Sicilia- prevede la preparazione di un particolare intingolo per condire le olive.
Per la preparazione si usano i seguenti ingredienti: 
Oliva Nocellara del Belice
-prezzemolo, 
-menta, 
-aglio, 
-cipolla, 
-capperi, 
-acciughe sott’olio 
-e olio 
e il tutto viene pestato e amalgamato all’interno di un mortaio in pietra e utilizzando il pestello rigorosamente di legno. 
Con la salsa ottenuta, una sorta di pesto, si coprono le olive. 

A parte in un bicchiere si prepara l’agrodolce con dell’aceto di vino e zucchero. 

Si versa anche questo composto sulle olive, si mescola bene e si aggiungono: pinoli, mollica di pane secco grattugiata finemente e tanto olio buono. 
Le olive così condite dovranno riposare 2 ore ed eventualmente ci sarà, secondo il gusto di ciascuno, da aggiungere un pizzico di sale. 

Soldi di Chiesa. Hanno lo stesso fascino dei soldi profani e attraggono chiunque, pure i vescovi

Nella giornata di ieri tutti i media di Sicilia (giornali, siti internet etc.) hanno nuovamente riportato alla ribalta della cronaca giudiziaria l'ex vescovo di Trapani, Francesco Miccichè.
Avrebbe sottratto 800mila euro alla Fondazione Campanile, soldi destinati a bambini autistici,  e li avrebbe utilizzato per fini privati per comprare un attico di 210 mq. in pieno centro a Roma. 

Mons. Miccichè  è stato sollevato nel 2012 dall’incarico vescovile quando si seppe di un diverso e ben più consistente ammanco milionario nei conti della diocesi trapanese.


Dissero ... ...

«Mi sono schierato contro tutti i papisti, contro il Papa e le indulgenze ma solo predicando la Parola di Dio. E quando io dormivo la parola di Dio operava tali cose che il Papa è caduto». 
Monsignor Nunzio Galantino, 
segretario generale dell’Episcopato Italiano,
ha letto ad alta voce questo brano di Martin Lutero
che per 5 secoli era considerato offensivo dai cattolici.
Ed ha proseguito,
«La Riforma avviata da Martin Lutero 500 anni fa è stata un evento dello Spirito Santo»
Mons. Nunzio Galantino 

Elezioni Regionali. Secondo i sondaggi Musumeci è primo, seguito a breve distanza da Cancelleri

Dopo la presentazione delle liste la corsa per la Presidenza della Regione si è ridotta a cinque candidati. La commissione elettorale ha precluso la corsa per irregolarità della documentazione a due aspiranti.
Il quadro che riportiamo segnala le impressioni degli elettori n queste ultime ore. Si è ridotta la distanza fra Musumeci e Cancelleri in conseguenza degli ultimi scandali -tipici dei politicanti siculi- che hanno colpito candidati all'Ars delle liste vicino al Centro-Destra.


Banca d'Italia. Molte funzioni del passato oggi sono state trasferite alla Bce

La Banca d'Italia è stata fondata nel 1893 tuttavia la carica di governatore è stata istituita soltanto nel 1928. 
I governatori succedutisi nel tempo sono:
  • Bonaldo Stringher (1928-1930),
  • Vincenzo Azzollini (1931-1944),
  • Luigi Einaudi (1945-1948),
  • Donato Menichella (1948-1960),
  • Guido Carli (1960-1975),
  • Paolo Baffi (1975-1979),
  • Carlo Azeglio Ciampi (1979-1993),
  • Antonio Fazio (1993-2005),
  • Mario Draghi (2005-2011),
  • Ignazio Visco (2011-).

Renzi e Bankitalia. ll sistema bancario secondo l'agenzia Agi.

In un’intervista al Quotidiano Nazionale dello scorso 18 ottobre, ​rispondendo alle polemiche montate sul caso Bankitalia e sulla mozione con cui il Pd ha sostanzialmente chiesto di non rinnovare il mandato del governatore uscente Visco, il segretario del Pd Matteo Renzi ha dichiarato: “Il governo non era semplicemente informato: era d’accordo. La mozione parlamentare non solo era nota al governo, ma come sa chi conosce il diritto parlamentare questa mozione prevedeva che il governo desse un parere. Che c’è stato. Ed è stato positivo”.
Renzi ha poi anche detto: “Noi siamo quelli che hanno fatto i decreti per salvare i risparmiatori. Perché senza l’intervento del governo le banche avrebbero chiuso dalla sera alla mattina e i correntisti avrebbero perso tutti i soldi”.

La questione della vigilanza sulle banche

Preliminarmente all’analisi di queste dichiarazioni ci soffermiamo sul punto centrale dello scontro: il potere di vigilanza di Banca d’Italia. Secondo la mozione del Pd approvata lo scorso 17 ottobre dalla Camera, “l’efficacia dell’azione di vigilanza della Banca d'Italia è stata, in questi ultimi anni, messa in dubbio dall'emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche, che a prescindere dalle ragioni che le hanno originate (…) avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie”.
Insomma, Bankitalia sotto la guida di Ignazio Visco non ha fatto abbastanza – questa è l’accusa del Pd – per impedire le crisi e i dissesti bancari degli ultimi anni.
Ma di che poteri è investita Bankitalia?
Secondo quanti si legge sul sito dell’Istituto di Palazzo Koch, “La Banca d'Italia svolge compiti di vigilanza bancaria e finanziaria nei confronti degli intermediari bancari e non bancari, che sono iscritti in appositi albi. Dal novembre del 2014 la vigilanza sulle banche è svolta nell'ambito del Meccanismo di vigilanza unico”.
Il Meccanismo di Vigilanza Unico (MVU) europeo è il nuovo sistema di vigilanza finanziaria, nato dopo la crisi, che comprende la Banca centrale europea (Bce) e le autorità nazionali competenti (Anc) – per l’Italia è appunto Bankitalia – dei Paesi dell’area euro. Il MVU promuove l’applicazione di norme uniformi nella vigilanza sulle banche, per migliorare la solidità del sistema bancario dell’area euro.
All’interno del MVU la Bce - in base al regolamento europeo 1024/2013 -  è in posizione predominante rispetto alle Anc. Ha una serie di poteri (ad esempio rilascia e revoca le autorizzazioni alle banche) e, in generale, esercita la vigilanza diretta sugli enti creditizi classificati come “significativi”, e quella indiretta sui “meno significativi”, che sono in prima battuta affidati alle Anc.
Un ente creditizio è considerato significativo se soddisfa una qualsiasi delle seguenti condizioni: il valore totale delle attività supera i 30 miliardi di EUR o, a meno che il valore totale delle attività sia inferiore a 5 miliardi di EUR, supera il 20% del Pil nazionale; è uno de tre enti creditizi più significativi in uno Stato membro; riceve assistenza diretta dal meccanismo europeo di stabilità; il valore totale delle attività supera i 5 miliardi di EUR e ha rapporti con l’estero superiori a determinate soglie.
Qui è consultabile la lista di tutti gli istituti sottoposti alla supervisione della Bce.
Dunque Bankitalia, in quanto Anc, è competente per le banche “meno significative”, si occupa principalmente degli istituti minori, spesso locali (oltre a collaborare con la Bce sul resto). Quelli in cui, in effetti, negli ultimi anni si sono registrate crisi e dissesti. Si possono citare ad esempio Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara, Carichieti, Casse di risparmio di Cesena, di Rimini e di San Miniato, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

La mozione del Pd e il ruolo del governo

Veniamo dunque alla prima dichiarazione di Renzi. Il segretario del Pd ha ragione.
Come risulta dal resoconto stenografico della seduta (n. 872) della Camera del 17 ottobre, durante la discussione sulle “concernenti iniziative di competenza in merito alla nomina del governatore della Banca d’Italia”, il governo era rappresentato in Aula dal sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, Pier Paolo Baretta.
Questi ha dato parere contrario a tutte le mozioni presentate, “salvo parere favorevole sulla mozione Fregolent ed altri n. 1-01731” (quella del Pd poi approvata dalla Camera) su cui ha oltretutto richiesto e ottenuto anche alcuni aggiustamenti di forma.

Il decreto salva-banche

La seconda affermazione di Renzi riguarda il così detto “decreto salva-banche” e i singoli provvedimenti a questo agganciati. In questo caso il segretario democratico è fuorviante.
Il decreto salva-banche (dl 23 dicembre 2016, n. 237 “Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio”) ha stanziato risorse – finanziate col debito pubblico (art. 27) – per 20 miliardi di euro (art. 24).
Facendo ricorso alle risorse stanziate da questo decreto, sono stati concessi più di 5 miliardi a Intesa San Paolo perché acquistasse la Banca Popolare di Vicenza e la Banca Veneta, mantenendo la capitalizzazione, non intaccando il capital ratio di Intesa e garantendo il rafforzamento patrimoniale dopo l’acquisto delle banche venete. Di fatto lo Stato si è accollato la “bad bank” coi crediti deteriorati dei due istituti.
Se si fosse fatto ricorso al meccanismo del bail-in - previsto dalle recenti normative europee, che sarebbero state necessariamente applicate se le banche fossero state ritenute “significative” - il salvataggio dei due istituti sarebbe stato fatto coi soldi di azionisti e creditori (non garantiti) che avessero depositato o investito somme superiori ai 100 mila euro. Uno scenario che, secondo gli esperti, avrebbe causato gravi danni al tessuto produttivo, all’occupazione e ai risparmiatori.
La strada della “nazionalizzazione” – cioè la ricapitalizzazione precauzionale, con lo Stato che diventa azionista e prende il controllo degli istituti di credito – era poi stata preclusa dal parere contrario delle Istituzioni europee.
Dunque è vero che, senza un intervento dello Stato, alcuni correntisti e risparmiatori avrebbero corso il rischio di perdere i loro soldi.
Tuttavia non si può ignorare il limite dei 100 mila euro, al di sotto del quale i depositi sarebbero comunque stati garantiti anche in caso di bail-in. Non si può poi nemmeno ignorare che diversi azionisti – 200 mila circa – hanno visto svanire i soldi investiti nei bond subordinati, cioè le obbligazioni più rischiose delle due banche.
Infine si deve citare anche il caso delle quattro banche (Carife, CariChieti, Banca Etruria e Banca Marche) che sono state messe in risoluzione dal governo, in seguito al parere della Commissione europea contrario al salvataggio. I vecchi azionisti e i titolari di bond subordinati delle quattro banche hanno perso tutto nell‘ambito dell‘operazione servita per preservare i soldi dei clienti e degli obbligazionisti senior.
Banca Etruria era una banca popolare che aveva come azionisti oltre 60 mila soci cooperativi, secondo dati della vecchia banca. Tra gli azionisti delle altre tre banche, che pure hanno perso tutto, ci sono Fondazioni bancarie e molti piccoli risparmiatori e dipendenti.
Dunque affermare come fa Renzi che i risparmiatori siano stati salvati dall’intervento del governo è fuorviante. È infatti vero in alcuni casi, e con certi limiti, e falso in altri.

Conclusione

Senza avere la pretesa di chiarire le eventuali responsabilità nei singoli casi, è vero come abbiamo detto preliminarmente che Bankitalia avesse delle responsabilità nella vigilanza degli istituti di credito, in particolare di quelli più piccoli (“meno significativi”).
Renzi ha poi ragione a sottolineare che il governo fosse necessariamente a conoscenza della mozione con cui si è chiesto di non rinnovare il mandato di Ignazio Visco, visto che  ha dato il suo parere favorevole.
Infine, il segretario del Pd è fuorviante nel rivendicare il salvataggio di risparmiatori e correntisti: è vero che in una certa misura sia accaduto, ma Renzi è impreciso nel non citare il limite dei 100 mila euro, trascura il caso delle quattro banche “risolte” e degli obbligazionisti delle banche venete che hanno perso il proprio investimento.
(Elaborato Agi)

Renzi e Bankitalia. Il gioco dei ragazzini che si incolpano reciprocmente

Noi -come Giannelli- la vediamo così
L'Italia dei politicanti che ...
e poi additano il poliziotto che fa la pinnichella.

La mozione presentata in Parlamento dal PD di Renzi addita la vigilanza di Bankitalia come responsabile dei disastri che hanno colpito alcuni istituti negli ultimi anni (tra cui uno in particolare che porta l'antico nome della Toscana romana). 
Alcuni osservatori in questa operazione tipicamente renziana leggono una sorta di scaricabarile (=mascalzone non è chi ruba, bensì la vigilanza che non ha vigilato).

La politica dei politicanti, sempre pronta a colpevolizzare il controllore che si sarà verosimilmente assopito. 

Ovviamennte chi si è assopito non va esente da colpa, ma non per questo il ladro non è più ladro.
  
L'Italia degli inaffidabili !!!

giovedì 19 ottobre 2017

Contessa Entellina. Una foto alla volta

La gente ormai è andata via.
Contessa Entellina di oggi è un guscio vuoto.

Una amica pochi giorni fa mi ha ricordato che fra poco meno di tre mesi saranno trascorsi 50 anni  dal terremoto del Belice. Mi disse: "Bisogna fare qualcosa per non dimenticare".


Un cinquantennio si sarà chiuso nel gennaio prossimo a Contessa Entellina; forse è più corretto però cominciare a dire che si sarà conclusa un'epoca e con essa sarà pure tramontata definitivamente la sostanza dell'identità di ciò che fu Contessa Entellina prima del terremoto e continuò ancora ad esserlo -per certi aspetti nel bene (l'identità) e nel disagio (baraccopoli, avvio non facile del processo della ricostruzione)- nel primo decennio post-terremoto. 
La ricostruzione edilizia, nella sua impostazione programmatica e attuativa, fu portata avanti qui a Contessa grazie ad un solido sostegno cittadino da un uomo "politico" nel decennio successivo al sisma il quale alla manodopera locale che fino allora lavorava "a jurnata" fece conoscere i contratti di lavoro, la dignità del lavoro collettivo nei grandi cantieri e nelle grandi opere. 
Strade, case, diga Garcia, strutture civili (edifici pubblici, strutture sportive etc.) tutte furono immaginate in una visione che segnava il tramonto del vecchio mondo contadino, della miseria del vivere in vecchie catapecchie e sotto sotto il giogo dello sfruttamento umano.

Dopo quel nostro concittadino che possedeva visione politica, seguirono decenni che furono più facili per gli ulteriori amministratori che attuarono quel disegno già tracciato.  Quel disegno della "ricostruzione" si è esaurito comunque da parecchio tempo -lo constatiamo tutti ogni giorno- e sarebbe stato buona cosa se fossero arrivati altri a "programmare" e a credere in ulteriori visioni di modernità nell'ambito dello Stato Centrale più consapevole dei bisogni delle periferie. 
Non è arrivato nessun altro purtroppo in tutta la Valle ed oggi siamo con strade in pessimo stato di conservazione attraverso cui tutti i nostri giovani fuggono dalle case antisismiche che sono state realizzate. Fuggono non più attraverso la statale Corleone-Marineo ma attraverso la fondovalle Palermo-Sciacca e poi la Mazara-Palermo per raggiungere l'aeroporto Falcone-Borsellino. Vanno a Roma, Milano, Toscana, Francia, Germania. Vanno e sanno che non torneranno mai più, se non nei primi anni di emigrazione per assistere ancora alla festa della Madonna della Favara e rivedere pure i loro sempre più vecchi parenti.

  La ricostruzione post-terremoto fu solo una parentesi per costruire partite catastali edilizie antichissime e inidonee da sempre, da quando nel periodo post-garibaldino iniziò l'emigrazione ininterrotta fino al periodo fascista (quando fu bloccata d'autorità) per 'America e riprendere dopo massicciamente negli anni cinquanta e primi sessanta.

Le case da sole non bastano per tenere la gente in questo lembo di Sicilia. Tutte le case della Valle del Belice sono oggi gusci vuoti. In una abitazione su otto a Contessa come a Salaparuta, Roccamena,  Poggioreale vivono pensionati, persone occupati nella pubblica amministrazione (burocrati, forestali, insegnanti  ..)  e disoccupati cronici. Le altre sette abitazioni su otto sono letteralmente disabitate e l'attuale Amministrazione Comunale ha pure l'istinto di rifiutare un massiccio flusso di immigrati.
In questo quadro è patetica la campagna elettorale amministrativa in questi paesi. I pochi giovani che vorrebbero non lasciare i luoghi natii sono spinti a gareggiare per essere eletti amministratori non perchè possiedono sogni, visioni, programmi  ma per l'avvilente indennità di carica.

Manifestazione per le vie del Paese -a Contessa- mentre i sindaci
del Belice, fra cui F.sco Di Martino, pressavano a Roma per il finanziamento
dei programmi di rinascita della Valle,
sostanziatasi alla fine nella semplice ricostruzione edilizia
e con poche infrastrutture (Diga Garcia, strada veloce Palermo-Sciacca
e autostrada Palermo-Mazara).

I sindaci puntarono allora
sullo sviluppo socio-economico realizzando a Capo Granitola un polo
industriale, ma non tutti gli stanziamenti per il Belice si
trasformarono in investimenti per il Belice. Il cratere del sisma arrivò
a comprendere realtà territoriali molto oltre la Valle.

^ ^ ^   

Tutti gli anni settanta furono caratterizzati da manifestazioni e volontà di riscatto dall'antico stato di
miseria in cui versava la Valle del Belice.
Quel centro-sinistra di allora rese le pensioni decenti, e nella Valle furono
scoperti dai lavoratori da sempre usati a fini di sfruttamento i contratti di lavoro sia nell'edilizia che nella forestale.

La gente scoprì pure in quest'angolo di mondo (la Valle) che rivendicare diritti (scioperare) era necessario e serviva a far sentire la propria voce.

Erano tempi in cui la Politica era branca del vivere "nella serietà". I politici portavano nomi credibili
e di lunga visione: Nenni, Moro, Ingrao, La Malfa, Fanfani, Riccardo Lombardi, Brodolini etc.

E' inutile in questo Blog ribadire che la "ricostruzione" ed il risveglio dal vecchio mondo con manifestazioni e scioperi
per le vie del paese e frequentemente per le strade di Palermo furono opera di quel sindaco che fu Francesco Di Martino, collaborato
da personaggi animati dal desiderio di un vivere umano e di riscatto, quale furono certamente  G.ppe Raviotta, (vice-sindaco), G.ppe Calvacante (anima della Camera del Lavoro), il dott. G.ppe Amico,
il dott. Giovanni Genovese, la dott.ssa G.ppina Cuccia,  il dott. Mimmo Cuccia e decine e decine di altri che è bene -successivamente- ricordare.