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sabato 23 settembre 2017

Elezioni Regionali. Il pd Micari nei sondaggi resta dietro Fava

A)
Il candidato governatore della Sicilia per il M5S ha scelto i componenti del cosiddetto listino del presidente per le elezioni regionali del 5 novembre. 
Oltre a lui, si legge in una nota del M5s, ne faranno parte sei deputati all'Ars: 
Gianina Ciancio, 
Salvatore Siragusa,
Vanessa Ferreri, 
Stefano Zito, 
Valentina Zafarana 
e Sergio Tancredi.



B)

Nella giornata dii ieri (22 settembre) sono stati resi noti i risultati della rilevazione fatta da Index Reserch per "Piazza pulita", la trasmissione de La 7. 
Musumeci -Centro-Destra sarebbe avanti col 36%
Cancelleri -M5S- sarebbe al 30%
Claudio Fava -Siniistra- sarebbe al 16%
Fabrizio Micari, -centrosinistra- sarebbe al 15%

C) 
Cose siciliane: i voti passano da Padre in Figlio.
Papà in tanti anni di politica si è creato un vasto apparato (clientelare ?) di sostenitori. Prima democristiano, poi Italia Bene Comune, poi PD, poi Forza Italia, poi nuovamente PD, adesso nuovamente Forza Italia.
L'eredità (la clientela) passa adesso al figliolo.

Albania. Si avvia al voto

Tra poco più di una settimana l'Albania andrà alle urne per il rinnovo del Parlamento. 
Stando ai sondaggi potrebbe sorgere -fra i due partiti che dal crollo del comunismo si contendono il potere: partito socialista e partito democratico-  un terzo movimento di ispirazione liberista, nonostante la denominazione si rifaccia al'antitesi socialista: il Movimento Socialista per l'Integrazione, sostenuto -fra altri- dal Centro-Destra italiano.


Il Mistero Creduto. Per un catechismo mistagogico della Chiesa Bizantina Italo-Albanese ... ... di Papàs Nicola Cuccia (n.2)

Nelle settimane scorse è stato pubblicato il secondo numero della nuova serie di "Oriente Cristiano", il quadrimestrale dell'Eparchia di Piana degli Albanesi.
Il primo numero, su autorizzazione del Direttore Responsabile, Don Enzo Cosentino, è stato integralmente pubblicato sul Blog (Piggiare Qui).

Dal secondo numero dell'interessante Rivista, su autorizzazione sia dell'Autore che del Direttore Responsabile, ci piace estrapolare dalla rubrica "Il Mistero Creduto" l'articolo del Parroco di Contessa Entellina, Papàs Nicola Cuccia, Per un Catechismo Mistagogico della Chiesa Bizantina Italo-Albanese







































venerdì 22 settembre 2017

La Politica. E' o no doveroso garantire la somministrazione idrica (servizio pubblico) a chi vive in un borgo dove sussiste la condotta dell'acqua ?

^^^^^^^^^^
A Pizzillo, la nota località in territorio di
Contessa Entellina non tanto per la prossimità alla
storica Rocca di Entella,
bensì perchè l'Amministrazione Comunale locale ha deciso
che lì il servizio pubblico di erogazione idrica non deve assolvere
alla funzione che uomini politici e tecnici della Prima Repubblica, durante il travagliato periodo della Riforma Agraria avevano invece immaginato che dovesse assolvere.

Una Amministrazione in carica tuttavia,
-più o meno-
 venticinque anni fa, dispose che la condotta idrica sorta per servire, nell'ordine, i borghi
1) Cozzo Finocchio,
2) Piano Cavaliere,
3) Pizzillo,
4) Roccella,
doveva invece servire i borghi in un nuovo ordine:
1) Cozzo Finocchio,
2) Piano Cavaliere,
3) Roccella.

Pizzillo, che sta a monte rispetto a Roccella, avrebbe dovuto, contro
ogni legge idraulica, essere servita dall'allaccio realizzato a Vaccarizzotto, se e quando qualcuno l'attivasse.

Il problema è che pur attivando quell'allaccio, specialmente nella stagione estiva, l'acqua non va in salita.
Chissà perché  va sempre a valle.

Al Comune si interrogano sul perchè l'acqua preferisce Roccella piuttosto che Pizzillo.

Fino a qui le responsabilità di chi amministrava ...allora, 25 anni fa.

L'attuale Amministrazione da due anni non ha voluto disporre che almeno una volta la settimana la presa (l'allaccio) di Vaccarizzotto venisse chiusa per gli utenti di Roccella. Chiudendo lì l'acqua infatti
 sarebbe stata costretta, almeno una volta la settimana, a raggiungere Pizzillo. Così -mi ha assicurato di essersi comportato un precedente sindaco. 
Piero Cuccia -durante il suo mandato- per ovviare alla "pensata" di chi avrebbe voluto che l'acqua scalasse le salite- ogni sabato disponeva che venissero chiuse tutte le saracinesche degli altri borghi in modo
che l'acqua fosse forzata in direzione di Pizzillo.

A Pizzillo vive da oltre  venti anni la Comunità Trinità della Pace
guidata da Padre Pietro Gullo.
Lì più che pregare (inteso tradizionalmente) essi  -i componenti laico/religiosi- studiano
Studiano il Vangelo. 
Pubblicano libri. 
Formano coscienze.
A questa gente l'Amministrazione Comunale, quella in carica oggi,
non intende assicurare la fornitura mediante condotta idrica settimanalmente, acqua che in precedenza (prima di due anni fa) veniva somministrata.
Il Comune garantisce infatti -da luglio 2017- litri 50 settimanali a ciascun componente
 umano, mediante l'invio di una autobotte. Essi devono quindi curare con 
quella fornitura l'igiene personale e quella degli ambienti.
 Devono pure bere e devono preparare i pasti. 
Se non bastano (non possono infatti bastare) litri 50 settimanali,
 al sindaco non interessa nulla.
Affari loro !

L'interrogativo è:
perchè il Sindaco da due anni non interviene ?
La Regione Sicilia -seppure ridotta a carrozzone- finanzia con i bandi, e pure con i fondi disponibili immediatamente, le situazioni di criticità che si presentano e questa di cui dibattiamo lo è certamente.

Come mai il Sindaco Piero Cuccia poteva disporre che
nel corso della settimana l'acqua servisse per i tre borghi (Cozzo Finocchio, Piano Cavaliere, Roccella) ed il sabato servisse per Pizzillo ? 
Perchè il Sindaco Parrino non può disporlo da due anni? 
Per almeno un giorno la settimana ?

Perchè, i possibili oggettivi impedimenti, 
non vengono
1) rimossi da chi istituzionalmente deve curare il bene sociale ?
2) chiariti in atti amministrativi pubblici tali da assicurare la cittadinanza che non di discriminazione si tratta ma di una
temporanea difficoltà ?
3) ufficializzati in atti pubblici per assicurare che qualcosa è in corso e che prima o dopo verrà ovviata l'offesa continuata perpetrata ai danni di esseri umani ?  
4) tempestivamente rimossi, anche al fine di smentire quelle impressioni diffuse secondo cui il vero motivo del disservizio sta nel desiderio di taluni che la Comunità laico/religiosa abbandoni i locali di Pizzillo  ?
5) ??
6) ???
Fin qui le riflessioni
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A Pizzillo P. Pietro settimanalmente cura -oltre al pensiero contenuto in più di sessanta libri e pubblicazioni di cui è autore- anche la diffusione del pensiero politico/amministrativo cristiano. Non è un pensiero per soli cattolici. E' un pensiero di qualsiasi essere umano. E' ispirato al Vangelo ed è il pensiero del buon senso.
Buon senso che i politici della nostra Italia (nazionali, regionali, locali) verosimilmente hanno dimenticato.

Pubblicheremo tutte le dispense settimanali che sono state e che verranno diffuse.
Pietro Gullo. 
Leggere nel mistero della vita per gioire, sempre








giovedì 21 settembre 2017

Con le immagini ... ... è più facile

Giannelli osserva ciò che accade nella politica.
Non sappiamo se vuole sfottere qualcuno o vuole semplicemente osservare.

Nel disegno accanto c'è una ... vaga rievocazione d Andreotti (gobba, orecchie,... pratiche).

Però quel collo sottile, fragile, vuole evidenziare che il potere del Capo si regge su .... 







Crocetta cerca i voti, ma Boccei dice che al momento non esiste copertura per gli €. 80,oo dei forestali.

La Regione non ha le coperture per pagare gli 80 euro di aumento contrattuale promessi ai 20 mila forestali in Sicilia. 
Ad annunciare l'adeguamento contrattuale era stato il governo di Rosario Crocetta ma l'assessore all'Economia, Alessandro Baccei, rispondendo ai cronisti durante una conferenza stampa a Palermo sul Def regionale, spiega: "Al momento è stato dato mandato alla Funzione pubblica di quantificare la somma necessaria per la copertura degli aumenti contrattuali, copertura che comunque arriverebbe dai fondi che la Regione risparmierà dalla riduzione di organico perché alcuni forestali andranno in pensione". 
Dunque invece di metterle a risparmio, la Regione utilizzerà le risorse, incassate dai pensionamenti, per coprire gli 80 euro promessi ai forestali.
   

Hanno detto ... ...

ROBERTO SAVIANO, scrittore
Sono per un'Europa senza confini, sogno gli Stati Uniti d'Europa. Sono per l'unità, non per la disgregazione, penso che in un Paese e in un continente chi ha di più debba sostenere chi ha di meno. Ho scorto nella campagna del SI al referendum per l'indipendenza catalana dalla Spagna derive populiste e a tratti egoistiche, ma quello che sta accadendo in Spagna in queste ore va oltre il discorso politico, va oltre la critica dell'avversario, è un punto di non ritorno, è un atto di forza da parte del governo inaccettabile. 

BEPPE GRILLO, guida del M5S  (rivolto ai giornalisti)
"Questo è sequestro di persona, vi mangerei tutti per il gusto di rivomitarvi. Siete i principi del pettegolezzo, quindi non mi coinvolgerete"
"Un minimo di vergogna la percepite per il mestiere che fate, sì o no? O il vostro lavoro da 10 euro al pezzo giustifica tutto quello che state facendo, specialmente in questa città? Sulla realtà delle cose vi ponete un minimo di responsabilità di quello che mandate in onda nelle televisioni o sui giornali? Un minimo di amor proprio per questa terra ce l'avete oppure non vi riguarda?",

MARIA ELENA BOSCHI, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio


L'Unità della Spagna. In un mondo globalizzato serve l'unione e non la frammentazione dei popoli

 L’articolo 2 della costituzione spagnola, quella adottata dopo la dittatura di Franco nel 1978, frutto quindi di una stesura “democratica” peraltro passata attraverso un referendum popolare, così recita:
La Costituzione si basa sulla indissolubile unità della Nazione spagnola, patria comune e indivisibile di tutti gli spagnoli, e riconosce e garantisce il diritto all’autonomia delle nazionalità e regioni che la compongono e la solidarietà fra tutte le medesime”. 

Sulla base della Costituzione il referendum della Catalogna promosso dalle autorità locali per chiedere l'indipendenza non può che essere incostituzionale ed illegale. Se così non fosse la stabilità di ogni ordinamento democratico potrebbe essere minata da qualsiasi movimento populista (o meno) che abbia ( o meno) un grande seguito.  
Se passasse il principio che una Costituzione democraticamente
adottata da un Paese qualsiasi non vale nulla ..... 
Il Movimento indipendentista siciliano, alcuni decenni fa, fu soffocato con l'intervento armato dello Stato Italiano.

 Nessuna Costituzione può essere superata da un referendum (più o meno diffuso e popolare) infatti se così non fosse tutti gli atti incostituzionali potrebbero essere sempre regolarizzati. 
Un atto di secessione -in ogni parte del mondo- non diventa mai costituzionale  riempiendosi la bocca di espressioni del tipo  “autodeterminazione dei popoli” o “democrazia”; la secessione di per se  va proprio contro il concetto di "indissolubilità dell'unità nazionale".

Pensare diversamente è concesso, ma non è normativamente "costituzionale". Può servire a ciarlatani o a leghisti, o alle sempre esistenti anime belle che a sinistra amano distinguersi (quando fa comodo).


A prescindere dai principi di legalità costituzionale, la secessione è -in questa fase storica- un voler andare contro gli interessi della propria terra. In un mondo che va verso la globalizzazione estrema, la divisione non può che far male; è -infatti- fa male perchè inevitabilmente si riduce il peso contrattuale dei paesi piccoli rispetto a chi nel mondo detta regole, perchè possiede i titoli di essere "grande".

Ovviamente la Catalogna può e deve aspirare a maggiore autonomia e possibilità, nell'ambito dell'unità nazionale che peraltro è una unità che tende a creare -nel tempo- la grande patria europea.

martedì 19 settembre 2017

Le domande. L'uomo che sta nel mondo

Ci è stato evidenziato che frequentemente ci occupiamo sul Blog di religione, sebbene non trascuriamo di denunciare -ci è stato riconosciuto- le mascalzonate politiche e quelle diffuse ad ogni livello e fin troppo frequenti del vivere nel mondo degli uomini. L'amico ha poi chiesto: "ma  Dio c'è?". 
La domanda posta in questi termini è -certamente- impossibile che possa ottenere una risposta. Mi sono ricordato però di una storiella raccontata o forse scritta dal grande giornalista televisivo Sergio Zavoli, per decenni grande giornalista della tv nazionale e autore di servizi intesi a far riflettere chi vuol riflettere, che qui brevemente sintetizzo.

Un contadino emiliano di nome Eliseo, settantenne, ogni giorno si recava nel cimitero del suo paesino segnato da due cipressi ed un cancello arrugginito. 
Un amico di Sergio Zavoli un giorno vide Eliseo che usciva piuttosto turbato dal cimitero e gli si avvicinò nell'intento di scambiare alcune parole, come è normale che capiti nei paesini. La chiacchierata si avviò sino a toccare (si fa per dire) il Padreterno. Alla domanda se Dio esiste, Eliseo rispose: "Cosa vuole, se dico che c'è è una bugia, ma se dico che non c'è è una bugia più grande".

Sergio Zavoli, commentò che quello di Eliseo non era un dubbio e nemmeno una imprecisione. Aggiunse che a riflettere su Dio, con la medesima gravità possono essere sia grandi menti e filosofi come un Pascal o un contadino come Eliseo. 

Conclusione:
Riflettere sull'esistenza non è compito riservato agli specialisti e nemmeno al clero.    

Oriente Cristiano. Quadrimestrale dell'Eparchia di Piana degli Albanesi - n. 1 (nuova serie)